C’è aria di festa tra i vicoli di Bari vecchia. Oltre i passi veloci dei residenti, presi dal tram tram quotidiano, ci sono volti stranieri che immortalano pezzi di città. I balconi adornati dai fiori, gerani rossi in particolare. Ma anche le chiesette antiche che nel borgo della città sono tante. Ci sono le orecchiette diventate famose in tutto il mondo. Quelle scolpite da mani esperte sotto gli occhi di tutti. E poi, immancabile il profumo della focaccia barese: a tutte le ore del giorno e in ogni angolo del borgo antico. La Focaccia barese è un lievitato da forno squisito tipico della Puglia realizzata con un impasto semplice a base di acqua, lievito, farina, semola rimacinata e patate lesse che la rendono incredibilmente morbida. Condita con tanti pomodorini ciliegina profumati all’origano, olive nere e olio extravergine. Si vende in ogni angolo della e viene consumata in ogni momento della giornata, da uno spuntino in strada, alla cena in famiglia, dal pic nic fuori porta alla merenda a scuola. E allora tutti in fila per assaporare un altro pezzo della tradizione di Bari. Che fa il paio con San Nicola e con le tante tradizioni che ormai sono nel manuale di una città sempre più amata.
In fila per la focaccia barese: i turisti “assaporano” la tradizione
A Bari vecchia è diventato un passaggio obbligatorio per i turisti
Pubblicato da: Rosanna Volpe | Sab, 15 Aprile 2023 - 12:40
© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.
Tangenti Protezione civile pugliese, a Bari...
Nel dicembre 2021 un cesto natalizio con un pezzo di manzo...
redazione
- 1 Ottobre 2026
Bari, lo studio di Renzo Piano...
Lo studio fondato da Renzo Piano e autore del progetto originario...
redazione
- 1 Ottobre 2026
Bari, bus tutto l’anno a 20...
L'abbonamento annuale al trasporto pubblico locale a 20 euro resterà disponibile...
redazione
- 1 Ottobre 2026
Bari, in via Manzoni arrivano gli...
Nel fine settimana la fascia centrale dell'isolato compreso tra via Dante...
redazione
- 1 Ottobre 2026