SABATO, 07 NOVEMBRE 2026
93,385 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
93,385 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

La prima discussione tesi con Avatar Digitale

Una grande opportunità, ma a che prezzo?

Pubblicato da: Ylenia Bisceglie | Sab, 19 Aprile 2025 - 11:47
rubrica bl24 (67)

Nella cornice di un’aula universitaria, qualche giorno fa, lo scenario sembrava quello di sempre: una commissione di professori, una tesi sul tavolo, l’attesa palpabile del grande momento. Eppure, qualcosa di radicalmente nuovo stava accadendo. A parlare non era la studentessa in carne ed ossa, ma un avatar digitale guidato dall’intelligenza artificiale.

Per la prima volta in Italia , e tra le primissime volte al mondo, all’Università di Cassino, una laurea magistrale è stata discussa attraverso un’intelligenza artificiale, aprendo una nuova pagina nell’evoluzione del rapporto tra tecnologia e istruzione.

La protagonista “reale” è Veronica Nicoletti, che ha deciso di affidare la presentazione della sua tesi a un alter ego digitale. La sua ricerca, dal titolo emblematico “Educare all’intelligenza artificiale, educare l’intelligenza artificiale: mitigazione dei bias”, è stata illustrata dalla sua controparte AI davanti alla commissione, rispondendo in tempo reale alle domande e dimostrando una padronanza del contenuto. Nicoletti, nel frattempo, assisteva silenziosa, testimone della sua stessa discussione.

Certamente tutto questo è una grande opportunità, ma a quale prezzo?

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito accademico porta con sé un carico notevole di potenzialità. E se da un lato avatar AI possono facilitare l’apprendimento per studenti con difficoltà, abbattere barriere linguistiche, personalizzare i percorsi formativi, dall’altro, riflettendoci, qual è il ruolo dello studente in un processo di apprendimento mediato dall’AI?

Se una macchina può parlare, rispondere, persino convincere, che ne è dello sviluppo del pensiero critico, dell’empatia, della relazione educativa?

Si può davvero parlare davvero di “merito” se la performance è frutto di una simulazione?

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Amiloidosi cardiaca, diagnosi spesso tardive: “I...

Una malattia cardiaca ancora poco riconosciuta, i cui sintomi rischiano di...
- 7 Novembre 2026

Bari, hanno tentato di rubare un’auto...

Nella notte di giovedì scorso, a Bari, la Polizia di Stato...
- 7 Novembre 2026

Bari, 40 buste di rifiuti rimossi...

Quaranta buste di rifiuti raccolti nel rione Libertà. L'iniziativa è di...
- 7 Novembre 2026

Senza risparmi e con la paura...

Sono gli italiani tra i 45 e i 64 anni, quelli...
- 7 Novembre 2026