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Maxi sequestro di vino sfuso etichettato come “primitivo del Salento”: “Tenere alta la guardia”

Dopo la segnalazione del dipartimento regionale

Pubblicato da: redazione | Ven, 5 Settembre 2025 - 14:50
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In merito all’operazione congiunta condotta dall’Ufficio territoriale ICQRF di Puglia e Basilicata e dai Carabinieri Forestali, che ha portato al sequestro di circa 1.500 quintali di vino sfuso impropriamente etichettato come “Primitivo Salento IGP” e “Primitivo Puglia IGP”, l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, dichiara quanto segue:

“Ringrazio il Ministro Lollobrigida e tutti gli organi di controllo per aver dato seguito con tempestività alla segnalazione giunta dal Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia. È fondamentale tenere alta la guardia: non si può speculare sui prezzi né immettere sul mercato prodotti privi di qualità e di certificazione. Per quanto ci riguarda, non arretreremo di un millimetro. Saremo sempre al fianco delle autorità competenti per sostenere e rafforzare le attività di controllo. Operazioni come questa sono essenziali per salvaguardare il valore delle nostre denominazioni e garantire un mercato equo e trasparente per chi produce onestamente, rispettando la legalità. Questa operazione serve a fare pulizia sul mercato, a tutela dei nostri marchi, dei nostri agricoltori e della stragrande maggioranza delle cantine che operano in maniera corretta e rispettosa delle regole. Non possiamo permettere che pochi comportamenti scorretti inquinino il mercato e danneggino la credibilità di produzioni di qualità come quella del nostro Primitivo”.

I controlli avviati per la stagione vendemmiale in corso rientrano nell’accordo siglato tra la Regione Puglia e i Carabinieri Forestali, finalizzato nello specifico alla tutela della qualità delle produzioni agroalimentari pugliesi. Un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale che rafforza anche l’operato dell’ICQRF, l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari. Le attività ispettive proseguiranno per tutto l’autunno, estendendosi a tutto il territorio regionale, con l’obiettivo di garantire la piena conformità alle normative di tutela delle denominazioni di origine e la massima trasparenza nella filiera vitivinicola pugliese.

 

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