È stato assolto “perché il fatto non sussiste” Leonardo Milella, ex primario di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. La decisione è arrivata oggi dalla gup Valeria Isabella Valenzi, nell’ambito del processo con rito abbreviato che vedeva il medico imputato per falso in relazione alla cartella clinica della 12enne Zaraj Tatiana Coratella Gadaleta, morta il 21 settembre 2017 per ipertermia maligna subito dopo un intervento di riduzione di una frattura al femore.
Secondo l’accusa, Milella avrebbe attestato falsamente che il farmaco salvavita Dantrium fosse stato somministrato alla bambina alle 11.30, mentre – per la Procura – la somministrazione sarebbe avvenuta alle 13 dello stesso giorno. Oggi lo stesso pm, Baldo Pisani, ha chiesto l’assoluzione “per non aver commesso il fatto”, mentre la difesa, rappresentata dall’avvocato Angelo Loizzi, ha sollecitato un’assoluzione con formula piena, accolta dal giudice.
Lo scorso marzo Milella era già stato assolto dall’accusa di omicidio colposo, sempre in relazione al decesso della piccola. In quella circostanza la pubblica accusa sosteneva che il primario avesse diagnosticato erroneamente una tromboembolia polmonare, ritardando di tre ore la somministrazione del farmaco salvavita.
Nella vicenda era coinvolto anche l’anestesista Vito De Renzo, che ebbe in cura la 12enne prima dell’arrivo di Milella, e che ha patteggiato una condanna a un anno e otto mesi. Inizialmente si era costituito parte civile anche il padre della bambina, che però ha successivamente revocato la richiesta.
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