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Prezzi alti e case introvabili, al via da Bari la campagna: “Questa Puglia non è un albergo”

La denuncia degli attivisti: "Basta città vetrine"

Pubblicato da: Francesca Emilio | Ven, 10 Ottobre 2025 - 10:37
movimento lotta per la casa

“Le nostre case non sono merce, le nostre città non sono vetrine”. È con questo slogan che il Movimento di Lotta per la Casa di Bari lancia la campagna “Questa Puglia non è un albergo”, una mobilitazione contro l’iper-turistificazione, gli affitti brevi e la speculazione immobiliare che, denunciano gli attivisti, “stanno cacciando via chi la città la vive davvero, ogni giorno”.

Secondo il movimento, negli ultimi anni Bari e l’intera Puglia si sono trasformate in un “gigantesco villaggio vacanze a cielo aperto”, dove la corsa al “profitto di palazzinari, piattaforme online e fondi immobiliari” avrebbe fatto impennare i canoni d’affitto, rendendo sempre più difficile per famiglie, studenti e lavoratori trovare una casa a prezzi accessibili.c“È l’ennesima rapina ai danni di chi vive una vita fatta di povertà e precarietà – denunciano dal Movimento della Lotta per la Casa  – serve una reazione collettiva, serve fermare chi divora la città e lascia dietro di sé solo macerie”.

La campagna sarà presentata ufficialmente sabato 11 ottobre in piazza Cesare Battisti, con un dibattito alle 18 dal titolo “Overtourism, diritto alla città e pratiche di resistenza”, a cui parteciperanno il Movimento di Lotta per la Casa di Bari, la Rete Set di Napoli, il collettivo Plat di Bologna e il ricercatore Alessandro Senaldi dell’Università di Bari. A seguire, alle 20, sarà proiettato il documentario “Recinti Urbani” (2023) di Francesco Cerrone, e dalle 20.30 fino a mezzanotte spazio alla musica con un dj set a cura di Giuan, Hanzo e Mayor T., tra hip hop, reggae e jungle.

La raccolta firme proseguirà nei quartieri della città con diversi punti d’incontro: 17 ottobre ore 10.00, quartiere Libertà (corso Mazzini); 24 ottobre ore 18.30, Bari Vecchia (piazza Mercantile); 7 novembre ore 12.00, Madonnella (piazza Carabellese); 13 novembre ore 10.00, San Pasquale (mercato del giovedì); 21 novembre ore 10.00, Japigia (mercato di Japigia); 27 novembre ore 10.00, Carrassi (mercato Santa Scolastica). Con la raccolta firme e gli eventi in programma, il Movimento punta a tenere alta l’attenzione sul diritto alla casa e sul rischio che Bari, come molte altre città italiane, perda la sua identità sotto il peso del turismo di massa. “Non vogliamo città vetrina – spiegano ancora gli attivisti – ma città vive, dove chi lavora possa anche permettersi di abitarle”, concludono.

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