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Bari, lotta all’evasione TARI: 4.900 utenze irregolari per quasi 8 milioni di euro

“Ogni cittadino che si mette in regola rafforza l’equità fiscale e il senso civico” spiega l’assessore De Marzo

Pubblicato da: redazione | Gio, 4 Dicembre 2025 - 17:03
De MArzo
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A Bari prosegue con forza l’impegno del Comune nella lotta all’evasione della TARI, la tassa sui rifiuti, con risultati sempre più significativi nel contrasto a irregolarità e mancati pagamenti. Questa mattina l’assessore al Bilancio e alla Fiscalità Locale, Diego De Marzo, insieme alla dirigente della Ripartizione Tributi, Rosalba Cirillo, sono stati auditi dalla commissione consiliare Bilancio e Fiscalità locale per illustrare i dati aggiornati sulle attività condotte nel corso dell’anno.

L’amministrazione comunale, attraverso gli uffici e con l’apporto del Nucleo ispettivo recentemente ampliato da due a quattro unità, ha potenziato i controlli incrociando le banche dati per individuare utenze domestiche e non domestiche non iscritte alla TARI o con dichiarazioni infedeli. Al 30 novembre 2025, sono risultate irregolari complessivamente 4.900 utenze, con accertamenti per un totale di 7,9 milioni di euro, di cui oltre 2,3 milioni riconducibili alle attività specifiche del Nucleo ispettivo. Una cifra che rappresenta un vero danno per la collettività, visto che il costo del servizio di igiene urbana deve essere equamente distribuito tra tutti gli utenti regolari.

Gli uffici stanno procedendo con la notifica degli avvisi di accertamento e, in caso di mancato pagamento, attueranno le azioni di riscossione coattiva previste dal DPR 602 del 1973, che comprendono pignoramenti e iscrizioni ipotecarie. “La lotta all’evasione – ha sottolineato De Marzo – è un impegno qualificante della nostra amministrazione e garantisce equità fiscale tra tutti i cittadini. Se confrontiamo i dati con quelli del 2024, quando l’attività di accertamento aveva prodotto 5,7 milioni di euro, il risultato di quest’anno è decisamente superiore, frutto del grande lavoro della Ripartizione Tributi”.

Secondo l’assessore, individuare le dichiarazioni omesse o infedeli porta benefici doppi: permette di ripartire in modo più equo il costo del servizio di igiene urbana tra i contribuenti e, grazie alle riscossioni effettive, di detrarre gli importi nelle annualità successive dal costo complessivo del servizio. “La strada è ancora lunga – ha aggiunto – ma siamo convinti di essere nella direzione giusta. La combinazione tra controlli rigorosi e strumenti agevolativi per chi si mette spontaneamente in regola produce sempre risultati positivi per i cittadini baresi. Ogni contribuente che adempie, anche in ritardo, rappresenta un miglioramento del senso civico e dell’equità fiscale”.

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