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Trani, tre tartarughe Caretta tornano in mare

Ieri l'iniziativa con Carabinieri subacquei e volontari del WWFf

Pubblicato da: redazione | Dom, 14 Dicembre 2025 - 09:53
Tartaruga caretta

Un incontro inatteso, ma dal forte valore simbolico e ambientale, ha caratterizzato nei giorni scorsi un’attività di controllo dei fondali marini al largo di Trani. A circa due miglia dal porto, una squadra del Nucleo Carabinieri Subacquei di Pescara, impegnata in operazioni di monitoraggio, ha incrociato l’equipaggio del Centro Recupero Tartarughe Marine del WWF di Molfetta, intento a portare a termine un delicato intervento di rilascio in mare di tre esemplari di Caretta Caretta.

Le tartarughe erano state soccorse nelle settimane precedenti e affidate alle cure del centro specializzato dopo aver manifestato sintomi compatibili con annegamento e gas embolismo. Dopo circa venti giorni di degenza e trattamenti veterinari, gli esemplari avevano recuperato condizioni di salute tali da consentirne il ritorno in libertà.

La presenza dei Carabinieri subacquei ha permesso di accompagnare il rilascio in modo congiunto, trasformando l’operazione in un momento di collaborazione operativa tra le forze dell’Arma e l’associazione ambientalista. Le tartarughe sono state reintrodotte nel loro habitat naturale a una profondità di circa 18 metri, in un’area ritenuta idonea per caratteristiche ambientali, profondità e distanza dalla costa.

Il rilascio si è svolto in condizioni di massima sicurezza per gli animali, garantendo loro un ritorno graduale alla vita selvatica. L’episodio conferma l’importanza della sinergia tra istituzioni e realtà impegnate nella tutela ambientale, principio alla base anche del Protocollo d’intesa siglato tra l’Arma dei Carabinieri e il WWF Italia, volto a rafforzare la collaborazione nella salvaguardia delle specie protette e degli ecosistemi marini.

I Carabinieri Subacquei, articolati tra il Centro Subacquei di Genova e i sei Nuclei operativi presenti sul territorio nazionale – Genova, Pescara, Roma, Napoli, Cagliari e Messina – operano quotidianamente in attività di soccorso, ricerca e controllo dei fondali, svolgendo anche compiti di polizia giudiziaria, recupero di reperti archeologici e monitoraggio ambientale a tutela del patrimonio marino.

Foto repertorio

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