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Mercato immobiliare a Bari: a San Girolamo è sceso il valore delle case. Salgono affitti a Japigia, Torre a Mare e San Giorgio

Ma anche a Palese e Santo Spirito. ll fascino del mattone resiste, ecco lo zone dove si sono conclusi i migliori business e quali città hanno registrato un crollo

Pubblicato da: redazione | Gio, 15 Gennaio 2026 - 18:17
Area Fesca San Girolamo

Nel 2025, la casa è rimasta il principale bene rifugio degli italiani: l’interesse verso gli affitti ha vissuto una fase di assestamento dopo un lungo periodo di espansione, mentre le compravendite sono ripartite con slancio grazie a condizioni creditizie in progressivo miglioramento. Ma quali sono stati i trend più rilevanti nelle maggiori città della Penisola e in quali quartieri sono stati conclusi gli affari migliori? Immobiliare.it Insights, proptech company guidata da Luke Brucato, specializzata in analisi di mercato e data intelligence e parte del gruppo Immobiliare.it, ha analizzato l’andamento dei prezzi di vendita e affitto nel 20251 nelle 12 principali città italiane e nei relativi quartieri.

Secondo quanto rilevato analizzando gli immobili in offerta sul portale, per il mercato della casa è stato un anno tendenzialmente positivo in tutti i maggiori capoluoghi, con una crescita dei prezzi del 3,3% per le vendite e del 6,4% per gli affitti e un prezzo medio al mq rispettivamente di 2.139€ e 13,9€. L’unico segno meno si è registrato nella città di Milano per quanto riguarda gli affitti, che hanno subito una leggera flessione dello 0,5% rispetto ai dodici mesi precedenti. Per quanto riguarda le vendite, le città con i maggiori rialzi sono state Firenze e Verona, a pari merito (+7,8%), seguite da Roma (+6,8%), mentre per gli affitti troviamo sul podio Genova (+10,9%), Bari (+10,3%) e nuovamente Roma (+9,6%). Al contrario, le città a registrare gli aumenti meno significativi sono state Palermo (+2,6%), Venezia (+2,5%) e Milano (+2,1%) per le compravendite, mentre per le locazioni, oltre alla già citata flessione di Milano (-0,5%), sono Firenze (+3,5%) e Bologna (+1,8%) le città con le crescite più timide.

Guardando allo spaccato per aree, gli aumenti più significativi nel comparto delle vendite, considerando gli immobili in offerta sul portale Immobiliare.it, si sono verificati nei quartieri genovesi Principe e Carmine (+25%, 2.186€/mq), nei veronesi Avesa e Torricelle (+16,5%, 2.474€/mq) e a Firenze Sud (+14,3%, 4.384€/mq), mentre le flessioni maggiori si sono registrate in diversi quartieri palermitani (Arenella, Acquasanta e Vergine Maria in testa, con -12,6% e un prezzo di 1.702€/mq, seguiti dal -9,3% di Villagrazia e Olio di Lino, in cui il prezzo al mq ha raggiunto quota 1.118€) e nei veneziani Burano, Mazzorbo e Torcello, dove il prezzo al mq ha toccato 2.303€ (-7%). A Bari sono gli immobili di Fesca- San Girolamo che nel 2025 hanno perso quota. Il loro valore infatti è passato lo scorso anno da 2.159 € a 2.086 € con un ribasso del 3,4%

Per quanto riguarda le locazioni, invece, i quartieri con i maggiori rialzi sono stati i fiorentini Ugnano e Mantignano (+27,6%, 17€/mq) e cinque quartieri baresi: Japigia, San Giorgio e Torre a Mare, in cui i prezzi hanno raggiunto quota 11,8€/mq (+25,8%), seguiti da Palese e Santo Spirito, in cui il mattone ha registrato +25,6% con un prezzo medio al mq di 10,5€. Al contrario, i ribassi più marcati si sono verificati nel veronese (Avesa e Torricelle: -10,7%, 10,3€/mq), nel napoletano (Zona Industriale, Centro Direzionale e Poggioreale: -7,2%, 10,9€/mq) e nel palermitano (Lanza di Scalea, Olimpo, Castelforte: -6,2%, 10,5€/mq).

«I numeri del 2025 confermano come il mattone continui a rappresentare un investimento solido e affidabile per gli italiani – afferma Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it. – In un contesto economico ancora incerto, la casa si dimostra un bene capace di accrescere nel tempo il proprio valore e offre ancora opportunità interessanti, soprattutto nelle aree urbane più dinamiche. Il miglioramento delle condizioni di accesso al credito ha inoltre contribuito a riattivare la domanda, riportando slancio alle compravendite. Anche per il futuro, l’immobiliare resta quindi una scelta strategica, sia per chi cerca stabilità patrimoniale sia per chi guarda a opportunità di rendimento nel medio-lungo periodo».

 

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