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Bari, movida sotto controllo: stamani la riunione in Prefettura

«La tragedia di Crans Montana ci ricorda che il rispetto delle regole deve tradursi in azioni concrete»

Pubblicato da: redazione | Mer, 28 Gennaio 2026 - 16:44
Comitato prefettura

La sicurezza nei luoghi della movida torna al centro dell’attenzione dopo la tragedia di Crans Montana. Proprio per evitare che episodi simili possano ripetersi, questa mattina in Prefettura si è svolto un confronto serrato tra istituzioni, forze di controllo e rappresentanti dei locali di pubblico spettacolo, chiamati a fare la loro parte sul rispetto delle regole e sulla prevenzione dei rischi.

La riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata su iniziativa del prefetto Russo, ha visto la partecipazione dell’amministrazione comunale, dei Vigili del Fuoco, dell’Ispettorato del Lavoro e delle associazioni di categoria. L’obiettivo condiviso è chiaro: garantire che i luoghi di aggregazione restino spazi di svago e non si trasformino in potenziali pericoli per chi li frequenta.

Durante l’incontro, il sindaco Vito Leccese e l’assessora alla Vivibilità urbana e alla Polizia locale Carla Palone hanno ribadito la piena disponibilità degli uffici comunali a rafforzare i controlli sulle agibilità dei locali, a partire dal lavoro della Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. È stato ricordato che nel corso del 2025 sono stati effettuati controlli su otto locali con licenza: tre non hanno superato le verifiche e hanno visto revocare il titolo autorizzativo dal SUAP.

Un altro tema emerso riguarda i bar e i ristoranti che, senza le necessarie autorizzazioni, si trasformano di fatto in locali di pubblico spettacolo. I controlli della Polizia locale hanno portato, nello stesso anno, a sanzioni per diciotto esercizi privi di licenza e a ordinanze di sospensione dell’attività. In caso di reiterazione delle violazioni, è stato chiarito, si procederà con la revoca definitiva del titolo. Nove, invece, i provvedimenti di sospensione legati alla diffusione di musica oltre la mezzanotte o alla mancanza della valutazione di impatto acustico.

Il richiamo alla tragedia svizzera è stato forte. «I fatti luttuosi di Crans Montana rimarranno indelebili nella memoria collettiva – ha sottolineato Carla Palone – la perdita di 40 giovani vite impone rispetto e riflessione, che per noi devono tradursi in azioni concrete per garantire la sicurezza di chi frequenta i locali della movida».

Sul tavolo anche una visione più ampia, che guarda al futuro e al cambiamento culturale. L’assessore allo Sviluppo locale Pietro Petruzzelli ha parlato di un percorso volto a creare un osservatorio cittadino sul divertimento sano, coinvolgendo famiglie, gestori, studenti e associazioni. L’idea è quella di individuare buone pratiche e contrastare fenomeni come il consumo di alcol tra i minori, anche attraverso iniziative innovative come il dialogo diretto tra deejay e studenti nelle scuole.

Foto di Repertorio

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