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Puglia, le periferie sotto la lente d’ingrandimento: il quartiere San Pio a Bari tra le emergenze

"Possiamo migliorare le condizioni di vita nelle aree periferiche"

Pubblicato da: redazione | Ven, 6 Febbraio 2026 - 12:01
Comitato OS
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Un nuovo passo verso la riqualificazione delle periferie pugliesi è stato compiuto oggi con l’incontro dell’Osservatorio regionale sulle periferie, convocato in Prefettura e presieduto dai prefetti della regione insieme all’assessore regionale Marina Leuzzi. L’obiettivo è creare un collegamento costante tra istituzioni centrali e realtà locali, individuando le aree che necessitano di maggiore attenzione per le condizioni sociali, economiche e urbane.

Nel corso della riunione, sono state avviate interlocuzioni tra i vertici regionali degli Enti ed Istituzioni coinvolte, finalizzate ad una prima individuazione di aree periferiche che sono meritevoli di particolare attenzione in quanto connotate da particolari criticità.
Tra queste, il quartiere San Pio a Bari, i quartieri Tamburi e Paolo VI a Taranto, i quartieri C.E.P. e Candelaro a Foggia, i quartieri San Samuele, Torricelli e Santa Barbara a Cerignola, i quartieri San Bernardino, Luisa Fantasia, nonché del comprensorio di abitazioni del lotto 600 siti a San Severo, il quartiere San Valentino di Andria, l’UNRRA Casas a Trinitapoli, i quartieri Paradiso, Sant’Elia e Perrino a Brindisi, la periferia di Francavilla Fontana ed il quartiere 167 di Lecce.
Si è stabilito, quindi, di proseguire l’attività dell’Osservatorio regionale della Puglia, articolandola in tre fondamentali fasi:
– una prima fase di raccolta ed analisi dei dati necessari a formulare degli indicatori di disagio sociale, economico, urbano ed ambientale;

– una seconda fase di proposta progettuale e programmazione degli interventi
ritenuti necessari al fine di alleviare le condizioni di disagio;
– una terza fase di realizzazione degli interventi progettati e programmati.
L’occasione è stata propizia per cominciare a delineare le prime linee di intervento che andranno a costituire la proposta progettuale per le aree individuate. Una linea di intervento dovrà passare dalla rigenerazione fisica delle infrastrutture pubbliche e dell’edilizia popolare.
Altra linea di intervento dovrà puntare alla rigenerazione sociale, economica e culturale. In tal senso, fondamentale è il ruolo della formazione scolastica e professionale, in grado di contrastare il fenomeno della dispersione scolastica, garantendo opportunità di inserimento lavorativo. Senza trascurare l’azione di prevenzione della criminalità.
“Il grande sforzo che ci viene richiesto” ha rimarcato il Prefetto di Bari, Francesco Russo, “è quello di fare squadra tra le istituzioni e mettere il nostro impegno a fattor comune a tutti i livelli ed in ogni ambito istituzionale per cercare di migliorare le condizioni di vita di alcuni luoghi periferici ma non meno importanti delle nostre città”.

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