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Andria e Barletta, installato un nuovo sistema di radioprotezione delle sale operatorie

Progettato per proteggere tutto il personale sanitario presente in sala durante le procedure effettuate con radiazioni ionizzanti

Pubblicato da: redazione | Mer, 11 Febbraio 2026 - 09:42
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È stato installato in questi giorni, per la prima volta in Puglia, nelle sale operatorie di Emodinamica ed Elettrofisiologia del Bonomo di Andria e nella sala operatoria di Elettrofisiologia del Dimiccoli di Barletta, il sistema EggNest di radioprotezione passiva, progettato per proteggere tutto il personale sanitario presente in sala durante le procedure effettuate con radiazioni ionizzanti (70–100 keV). Il sistema riduce le radiazioni diffuse di circa il 90% (equivalente a 0,5 mm di piombo) e garantisce una protezione a 360 gradi attorno al paziente. Il sistema è integrato nel lettino e si muove con esso, non intralciando le procedure.

Le protezioni tradizionali (schermi pensili, gonne da tavolo e DPI come camici e collarini piombati) offrono una copertura parziale, lasciando alcune aree del corpo e alcune postazioni più esposte, con rischi sanitari documentati (cataratta, tumori, lesioni cutanee, ipertensione, malattie neurodegenerative).

EggNest fornisce una protezione più completa per l’intero team senza interferire con l’imaging radiologico. Non sostituisce i dispositivi di protezione individuale obbligatori, ma ne potenzia l’efficacia e riduce l’esposizione delle parti del corpo normalmente non coperte (gambe, piedi, braccia, collo, testa).
Il materiale principale che compone il sistema EggNest è fibra di carbonio rivestita di materiale anti-rx e da inserti in schiuma viscoelastica a strati, ricoperti da un’imbottitura rimovibile in schiuma di vinile Reflex.

“Questo sistema di protezione per tutto il personale presente in sala e indirettamente anche dei pazienti – commenta il Commissario straordinario Asl Bt Tiziana Dimatteo – riduce significativamente l’esposizione alle radiazioni, consentendo al contempo una flessibilità procedurale. Siamo molto contenti di essere la prima Asl in Puglia ad avvalersi di questo macchinario a tutela di tutti gli operatori sanitari durante le procedure in cui si utilizzano radiazioni ionizzanti”.

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