“La situazione non è tranquilla”. È un passaggio netto, senza giri di parole, quello pronunciato dal prefetto di Bari, Francesco Russo, intervenuto oggi nel corso di un evento dedicato al contrasto della violenza di genere. L’iniziativa, promossa dalla Prefettura del capoluogo pugliese insieme alla Consigliera nazionale di parità del Ministero del Lavoro e alla Global Thinking Foundation, ha acceso i riflettori su un fenomeno che, anche nel Barese, continua a destare forte preoccupazione.
“Vogliamo catturare l’attenzione dei ragazzi per far capire l’importanza di un diverso approccio nei rapporti tra uomini e donne – ha spiegato Russo –. Abbiamo molte situazioni in cui le donne sono attenzionate con le vigilanza che mettiamo loro a disposizione”. Un riferimento diretto alle misure di protezione attivate nei confronti delle vittime, segnale evidente di un’emergenza che non si può considerare superata. Il prefetto ha poi richiamato la necessità di andare oltre le dichiarazioni di principio. “È necessario che questo invocato cambio di mentalità diventi concreto”, ha aggiunto, sottolineando come la risposta istituzionale debba affiancarsi a un percorso culturale più ampio, capace di incidere sulle nuove generazioni.
In questa direzione si inserisce il protocollo siglato alla fine del 2024 con 35 soggetti del territorio, una rete che – secondo quanto evidenziato – è già operativa. “Sta funzionando e con essa si stanno organizzando presidi per combattere questo fenomeno”, ha concluso Russo. Un impegno che punta a rafforzare prevenzione e protezione, ma che conferma, al tempo stesso, quanto la violenza di genere resti una ferita aperta nel territorio barese.