Imponente, circondato da un profondo fossato che un tempo ospitava le acque dell’Adriatico, il Castello Svevo domina l’ingresso di Bari Vecchia. Questa fortezza, tra le più importanti di tutto il Sud Italia, è una stratificazione perfetta di epoche e stili: dalle basi bizantine alla potenza di Federico II, fino allo splendore rinascimentale. Il Castello Svevo è uno dei luoghi più riconoscibili della città. Le sue mura massicce, il fossato e le torri angolari raccontano quasi nove secoli di storia, intrecciando vicende militari, potere politico e vita di corte. Situato ai margini di Bari Vecchia, vicino alla Cattedrale, il castello è oggi una delle principali attrazioni culturali del capoluogo pugliese
Sebbene sorga su preesistenze romane e bizantine, la struttura che ammiriamo oggi deve la sua anima a Federico II di Svevia. Dopo che i baresi avevano parzialmente distrutto la precedente fortezza normanna, l’imperatore ne ordinò la ricostruzione intorno al 1233, trasformandola in una delle sue dimore preferite e in un baluardo difensivo strategico. Le torri angolari e le possenti mura testimoniano ancora oggi quella maestosità medievale.
Nel XVI secolo, il castello smise i panni di fredda caserma per diventare una raffinata reggia rinascimentale. Fu merito di Isabella d’Aragona e di sua figlia Bona Sforza, regina di Polonia, che trasformarono gli interni aggiungendo lo scenografico scalone monumentale a doppia rampa che ancora oggi accoglie i visitatori nel cortile centrale.
Oggi il Castello Svevo è un centro culturale pulsante. Per chi visita Bari, il castello è una tappa obbligata non solo per la sua bellezza architettonica, ma per la vista mozzafiato che offre sul lungomare, ricordando a tutti che la città è, da sempre, la porta d’Oriente.