“Si accreditò come un vero mafioso”. È uno dei passaggi contenuti nelle motivazioni della sentenza con cui sono state confermate quattro condanne per l’omicidio di Antonella Lopez, la 19enne uccisa per errore durante una sparatoria nella discoteca Bahia di Molfetta, nella notte tra il 21 e il 22 settembre 2024.
Nelle motivazioni, la giudice si sofferma in particolare sulla figura di Eugenio Palermiti, nipote dell’omonimo boss barese, sottolineando come il giovane avrebbe agito richiamando implicitamente il prestigio criminale del clan di riferimento. Secondo quanto ricostruito nel provvedimento, Palermiti si sarebbe presentato armato all’interno del locale ed avrebbe fatto ingresso insieme al suo gruppo “di prepotenza, senza pagare il biglietto”, assumendo atteggiamenti definiti da “boss in erba”. Un comportamento che, per la giudice, avrebbe generato un forte effetto intimidatorio nei confronti degli addetti alla sicurezza.
“La consapevolezza degli addetti di trovarsi davanti a delinquenti era chiaramente legata alla fama criminale del Palermiti e della sua famiglia”, si legge nelle motivazioni. La giudice evidenzia inoltre il comportamento dei buttafuori presenti quella sera nel locale. Dei tredici addetti alla sicurezza presenti, nessuno avrebbe riferito di aver assistito alla sparatoria né avrebbe tentato di fermare i responsabili o impedirne la fuga. Anzi, secondo il provvedimento, sarebbero stati proprio i buttafuori ad accompagnare fuori dal locale i feriti del gruppo Palermiti prima di allontanarsi.
Nelle motivazioni emerge anche il tema dell’omertà. La giudice sottolinea come nessuna delle centinaia di persone presenti in discoteca si sia poi rivolta alle forze dell’ordine per denunciare quanto accaduto o fornire elementi utili alle indagini. “È assurdo pensare che in un locale così affollato nessuno abbia visto nulla”, scrive il giudice, collegando il silenzio dei presenti al clima intimidatorio generato dalla percepita appartenenza dei protagonisti a contesti mafiosi locali. Antonella Lopez, 19 anni, venne colpita mortalmente durante la sparatoria scoppiata all’interno della discoteca. La giovane, estranea alle dinamiche criminali, fu uccisa accidentalmente nel corso del conflitto a fuoco.