Rabbia, delusione, incredulità: sono solo alcuni degli stati d’animo che stanno pervadendo i tifosi del Bari in queste ore. La retrocessione in Serie C del club dei De Laurentiis rappresenta l’ennesimo schiaffo per una tifoseria che negli ultimi decenni ha dovuto subire le peggiori umiliazioni tra retrocessioni, fallimenti societari e l’onta del calcioscommesse.
Una stagione disastrosa quella conclusasi ieri sera al ‘Druso’, segnata da una serie infinita di errori e scelte sbagliate. Si è partiti dalla mancata conferma di Longo come allenatore, poi la scelta di puntare su Fabio Caserta e Vincenzo Vivarini per poi richiamare lo stesso tecnico piemontese. Come contorno, due sessioni di calciomercato fallimentari, soprattutto quella estiva che ha visto Giuseppe Magalini assoluto protagonista, ma in negativo.
Ma oltre alle scelte tecniche sbagliate, ci sono i macroscopici errori della proprietà biancorossa, a partire dal presidente Luigi De Laurentiis, che ha dimostrato, ancora una volta, di non possedere quelle doti manageriali e caratteriali per poter gestire un club di calcio come il Bari, soprattutto se da papà Aurelio arrivano pochi spiccioli per costruire una squadra in grado di ben figurare.
Il club dei De Laurentiis aveva rischiato grosso già due stagioni fa, quando riuscì a salvarsi per il rotto della cuffia nei playout contro la Ternana. Ma se in ogni stagione si inizia in ritardo la campagna acquisti, si punta su calciatori reduci da infortuni o da lunghi periodi di inattività e, soprattutto, si opta per la formula del prestito, è quasi scontato trovare difficoltà in ogni campionato. Senza dimenticare le esagerate e inutili rivoluzioni che puntualmente vengono fatte a fine torneo. Scelte che definire scellerate e incompetenti è riduttivo.
Come detto, queste sono ore molto tristi per gli innamorati del Bari. Sul forum di Orgogliobarese.it c’è chi scrive: “Non escludo ulteriori umiliazioni in C. Con questa presidenza non vedo limiti”, o ancora: “Siamo stati umiliati una seconda volta dopo quella del fallimento”. E c’è anche chi aggiunge: “Vendete, rassegnate le dimissioni, fate come volete. Non vi voglio mai più vedere sul territorio di Bari”. Insomma, il matrimonio tra i tifosi biancorossi e la famiglia De Laurentiis è terminato, e non certo ieri sera in quel di Bolzano.
Intanto bocche cucite in società (che novità!), ma tutta l’attenzione dei tifosi — e del mondo politico locale — è rivolta al futuro societario del club: continuare a mantenere le redini anche in terza serie sarebbe un autogol clamoroso per i De Laurentiis, che rischierebbero di vedere la loro squadra giocare in uno stadio vuoto (sempre se sarà il San Nicola, vero sindaco Leccese?) o in totale e inferocita contestazione. Senza dimenticare il clima teso che inevitabilmente avvolgerebbe la prossima squadra chiamata ad affrontare il campionato di Serie C. L’unica strada per non dare il colpo mortale alla Bari calcistica è una sola: una nuova proprietà e i De Laurentiis lontani dal capoluogo pugliese.
Bari in Serie C, un disastro annunciato: ma si rischia di raschiare ancora il fondo del barile
I tifosi: "Vendete, non vi vogliamo più a Bari"
Pubblicato da: Nicola Lucarelli | Sab, 23 Maggio 2026 - 18:03
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