Arte, musica e ricerca scientifica unite per affrontare il disagio giovanile emerso dopo la pandemia. È stato presentato negli scorsi giorni, presso la Sala Consiliare della Città Metropolitana di Bari il progetto “Armonia Mentale”, iniziativa finanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito dei PRIN AFAM e dedicata alla promozione del benessere psicologico degli studenti.
Per la prima volta il progetto vede collaborare l’Accademia di Belle Arti di Bari e il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, con un percorso che punta a integrare laboratori artistici, workshop, ricerca scientifica e pratiche inclusive. Alla presentazione sono intervenuti il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bari Antonio Cicchelli, il responsabile scientifico del progetto Alfonso Pisicchio, il direttore del Conservatorio “Nino Rota” Giampaolo Schiavo e la referente del progetto per il Conservatorio Grazia Sebastiani.
“Siamo state tra le prime accademie d’Italia ad aggiudicarci un Prin”, ha spiegato Antonio Cicchelli. “Con questo progetto intendiamo affrontare in modo strutturato le fragilità emerse nel periodo successivo alla pandemia. L’esperienza del Covid ha infatti portato alla luce nuove forme di disagio e vulnerabilità che incidono sul percorso di studi degli studenti”. Il progetto prenderà ufficialmente il via la prossima settimana. Il 25 maggio è previsto un seminario rivolto ai docenti, ai professori e agli esperti di laboratorio delle due istituzioni, mentre dal 27 maggio partiranno workshop e laboratori destinati agli studenti.
Le attività saranno accompagnate da questionari e indicatori scientifici per monitorare il benessere psicologico e individuare eventuali criticità. Prevista anche la creazione di una piattaforma digitale riservata agli studenti dell’Accademia e del Conservatorio, che fungerà sia da spazio informativo sia da primo punto di accesso a servizi di counseling psicologico. “L’obiettivo è quello di attivare un’esperienza formativa ampia e partecipata, capace di integrare linguaggi artistici differenti e di offrire agli studenti uno spazio di espressione, confronto e crescita personale”, ha dichiarato Alfonso Pisicchio. “Gli studenti sono i protagonisti e al tempo stesso il cuore della ricerca”.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla dimensione corporea e alla gestione dello stress, soprattutto per gli studenti musicisti. Tra i laboratori previsti figurano attività legate alla Tecnica Alexander, al metodo Feldenkrais e al Tai Chi, strumenti già utilizzati in molti percorsi formativi internazionali per aiutare i musicisti nella gestione dell’ansia da performance e del benessere psicofisico. “Siamo contenti e orgogliosi di poterci mettere in gioco su una tematica così delicata”, ha sottolineato Giampaolo Schiavo. “In questo momento storico, la fragilità dei giovani è particolarmente evidente e richiede attenzione, ascolto e strumenti adeguati”. Secondo Grazia Sebastiani, i laboratori saranno pensati “per creare un ambiente accogliente e stimolante, in cui gli studenti possano esprimersi liberamente e sviluppare nuove forme di consapevolezza attraverso la pratica artistica e la ricerca condivisa”.