Non si placa la polemica a Casamassima sulla gestione dello spazio pubblico e del decoro urbano. Al centro del dibattito politico e cittadino sono finite le nuove panchine installate in piazza Aldo Moro, aspramente contestate per una scelta estetica e strutturale definita da molti “inquietante”. Secondo i critici e l’opposizione, le sedute ricorderebbero la forma di vere e proprie bare, diventando in poche ore il simbolo di quella che viene definita “la stagione dello spreco e dell’improvvisazione politica”.
L’accusa mossa nei confronti dell’amministrazione comunale è netta: mentre le famiglie e i commercianti locali affrontano i disagi quotidiani legati alla crisi, al degrado e alla mancanza di una programmazione a lungo termine, si continuerebbero a spendere fondi pubblici per interventi giudicati inutili e distanti dalle reali necessità della comunità. “Si investono i soldi dei cittadini in opere discutibili che generano solo polemiche e indignazione – si legge in una nota di protesta – nel maldestro tentativo di mascherare l’assenza totale di risultati concreti su temi fondamentali come la viabilità, la sicurezza e i servizi essenziali”. Le nuove installazioni di piazza Moro vengono così descritte come il “simbolo plastico” del fallimento di una maggioranza accusata di preferire la propaganda all’ascolto e l’apparenza alla sostanza.
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