Affetto da una grave scoliosi associata a una complessa patologia neurologica, un ragazzo di 15 anni proveniente da Napoli è stato sottoposto con successo a un delicato intervento di chirurgia vertebrale al Policlinico di Bari. L’operazione è stata eseguita dall’équipe dell’Unità operativa di Chirurgia vertebrale e Centro scoliosi, diretta dal dottor Andrea Piazzolla, con il supporto degli anestesisti e dei rianimatori dell’azienda ospedaliero-universitaria.
La famiglia del giovane si è rivolta alla struttura barese dopo aver ricevuto risposte negative da altri centri, che avevano ritenuto particolarmente complessa la gestione chirurgica del caso a causa delle condizioni cliniche del paziente, caratterizzate da disabilità e diverse patologie pregresse. L’intervento ha richiesto una pianificazione multidisciplinare. “Il paziente era affetto da una grave scoliosi associata a una cerebropatia e a numerose comorbidità che rendevano l’intervento più rischioso – spiega il dottor Andrea Piazzolla –. La complessità non risiedeva tanto nel gesto chirurgico, ma soprattutto nella gestione complessiva del paziente. Per questo il confronto con i colleghi dell’anestesia e della rianimazione è stato fondamentale per definire la fattibilità dell’intervento”.
A una settimana dall’operazione, il decorso post-operatorio procede regolarmente. «Possiamo dire che la gestione anestesiologica e post-operatoria è stata eccellente. Il ragazzo è ora in fase di recupero e sarà dimesso nei prossimi giorni», aggiunge il direttore del Centro scoliosi. Per il controllo del dolore è stata utilizzata una tecnica anestesiologica avanzata, basata sulla somministrazione di morfina intratecale prima dell’anestesia generale. “Il vantaggio di questa tecnica è quello di ridurre quasi completamente il dolore post-operatorio senza ricorrere alla somministrazione di oppioidi già dal primo giorno – spiega la dottoressa Paola Proscia, specialista in anestesia dell’Unità operativa di Rianimazione I –. Questo favorisce una ripresa funzionale più rapida e una mobilizzazione precoce del paziente”.
Il caso conferma il ruolo del Centro scoliosi del Policlinico di Bari come punto di riferimento per il trattamento delle deformità vertebrali e delle patologie complesse dell’età evolutiva. Nell’ultimo anno la struttura ha eseguito oltre 300 interventi di chirurgia vertebrale maggiore, di cui circa 80 su adolescenti. Quindici pazienti provenivano da altre regioni. “Il Policlinico di Bari è oggi una struttura capace di affrontare anche i casi più complessi grazie al lavoro di équipe altamente integrate – sottolinea il direttore generale Antonio Sanguedolce –. Questo intervento dimostra il valore di un modello organizzativo fondato sulla multidisciplinarità e sull’integrazione tra professionalità diverse, in grado di garantire percorsi assistenziali sicuri e appropriati anche per minori e pazienti particolarmente fragili”.