VENERDì, 29 MAGGIO 2026
89,682 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
89,682 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Bari e il dramma del social housing a Torricella: “Famiglie sul lastrico, viviamo ancora con la paura”

Non si fermano gli sfratti, la lettera di un residente al sindaco

Pubblicato da: Francesca Emilio | Ven, 29 Maggio 2026 - 14:43
Foto Facebook
Annunci

fal


Non c’è pace per i residenti di parco Gentile, a Torricella (praticamente alle spalle di San Pio), nel residence che dovrebbe essere adibito al progetto “social housing”, ma negli anni ha visto invece un aumento dei canoni che ha portato molte famiglie a vivere con non poche difficoltà. Dopo anni di proteste, incontri e richieste di intervento, continua infatti la battaglia dei residenti che denunciano ancora canoni di locazione diventati nel tempo sempre più onerosi, fino a “mandare sul lastrico” numerose famiglie, nonostante la “promessa”, proprio in virtù del progetto, di costi calmierati.

Molti assegnatari, spiegano gli abitanti, non sarebbero più riusciti a sostenere gli aumenti e negli anni sono stati raggiunti da procedure di sfratto. Chi vive ancora nel complesso residenziale continua invece a convivere con l’incertezza sul proprio futuro e con la paura di perdere la casa. Nel corso di un incontro con il sindaco di Bari Vito Leccese e alcuni assessori comunali tenutosi a San Pio negli scorsi giorni, uno dei residenti ha letto una lettera, poi affidata a Borderline24 nella quale ripercorre la vicenda e denuncia quella che ritiene una situazione ormai insostenibile.

“Abbiamo chiesto di rivedere la convenzione e ci avete risposto che non è possibile, ci avete illuso con una moina di interessamento apparente, ma di fatto non è stato fatto nulla”, scrive il residente rivolgendosi al primo cittadino e agli assessori. Nel testo vengono ricordate le promesse e i rinvii che, secondo il firmatario, non avrebbero prodotto risultati concreti. “La vicesindaca aveva buone notizie, ma non sono arrivate mai, se non i rinvii di alcuni sfratti”. La lettera punta il dito anche contro il sistema che ha portato alla realizzazione del complesso abitativo e contro la gestione successiva degli immobili. “Una ditta che propone un progetto, viene approvato, si scrive una convenzione a danno di Comune di Bari e cittadini, questi ultimi molto più dell’ente pubblico perché io che sono assegnatario, se vengo buttato fuori, non sarà tutelato come chi sbaglia in Comune a violare i decreti ministeriali o i patti territoriali e i requisiti di reddito”, si legge ancora. Secondo il residente, gli assegnatari si sentirebbero privi di adeguate tutele nonostante gli alloggi siano nati come intervento di edilizia sociale. Nel documento si fa inoltre riferimento all’aumento dei costi delle abitazioni e alle agevolazioni previste dal progetto originario.

“La ditta conclusa la costruzione e incassato milioni di soldi pubblici cede il tutto all’attuale proprietà, che non solo gode di quella convenzione, ovvero un costo al metro quadro da 1,4 euro elevato a circa 2 mila euro, anche dato il progetto in social housing, gode del beneficio di non pagare la tassa Imu”. Non manca un riferimento diretto all’attuale amministrazione comunale. “Ora il sindaco Vito Leccese dirà, come ha già affermato non solo in sala Delfino, non è colpa mia, è frutto della precedente amministrazione, peccato che sono circa 25 anni che Bari è nelle loro mani”, aggiunge senza nascondere la rabbia. Nella parte finale della lettera il residente richiama nuovamente l’attenzione sulle difficoltà economiche delle famiglie e sulle responsabilità che, a suo dire, dovrebbero essere accertate.

“La ditta ha costruito alla Carlone e ci sono le prove, ha incassato milioni di soldi pubblici e ci sono le prove, l’attuale proprietà dal 2019 ad oggi non ha pagato milioni di euro di Imu sugli appartamenti. Visto che tutti hanno mangiato non vi sembra ora che basti?”. Così, la vicenda del social housing resta aperta tra la rabbia dei residenti e il timore di poter essere i prossimi a ricevere l’avviso di sfratto. I residenti, di fatto, continuano a chiedere una revisione della situazione contrattuale e soluzioni che possano garantire il diritto all’abitare alle famiglie ancora presenti nel complesso, molte delle quali denunciano di vivere da anni tra difficoltà economiche e timore di perdere la propria casa.

Foto repertorio

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Bari, ospedale Covid in Fiera: la...

I padiglioni della Fiera del Levante utilizzati durante l'emergenza pandemica come...
- 29 Maggio 2026

Bari e il dramma del social...

Non c'è pace per i residenti di parco Gentile, a Torricella...
- 29 Maggio 2026

Ex Popolare Bari, Regione Puglia chiede...

La Regione Puglia chiede un risarcimento da un milione di euro...
- 29 Maggio 2026

Bari, con il caldo torna l’incubo...

Con l'arrivo delle alte temperature tornano le proteste dei residenti del...
- 29 Maggio 2026