La Regione Puglia chiede un risarcimento da un milione di euro nei confronti di Marco e Gianluca Jacobini, rispettivamente ex presidente ed ex vice direttore generale della Banca Popolare di Bari, imputati nel processo sul dissesto dell’istituto di credito, oggi Banca del Mezzogiorno.
La richiesta è stata avanzata nell’udienza di oggi dai legali della Regione, costituita parte civile nel procedimento. Oltre al milione di euro per i danni, è stata chiesta anche una provvisionale immediatamente esecutiva di 100mila euro. Nel corso della discussione, i rappresentanti legali della Regione hanno sostenuto che gli ex vertici dell’istituto avrebbero fatto ricorso a pratiche finalizzate ad alterare la reale situazione economica della banca. “Gli amministratori hanno agito come degli abili prestigiatori, degli illusionisti capaci anche di falsificare la trasformazione dei crediti”, hanno affermato in aula.
Secondo la tesi della parte civile, nel corso degli anni sarebbe stato attuato un sistema basato sulla falsificazione dei dati e sulla concessione di finanziamenti senza adeguate garanzie, con conseguenze che avrebbero danneggiato clienti e azionisti dell’istituto. Nel processo si sono costituite parti civili anche centinaia di azionisti e risparmiatori che, secondo l’accusa, avrebbero subito perdite economiche a causa della presunta cattiva gestione della banca. Attraverso i propri legali hanno chiesto il rimborso delle somme investite e il risarcimento dei danni patrimoniali e morali.
Marco e Gianluca Jacobini sono imputati per falso in bilancio e ostacolo alla vigilanza nell’ambito dell’inchiesta sul crac della Banca Popolare di Bari, commissariata dalla Banca d’Italia nel dicembre 2019. La Procura di Bari ha chiesto la condanna a nove anni e sei mesi di reclusione per Marco Jacobini e a otto anni e tre mesi per Gianluca Jacobini.
Il processo riprenderà il prossimo 30 giugno con l’avvio delle arringhe difensive. Come previsto dalla legge, gli imputati sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
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