Il mattone barese si conferma un porto sicuro per chi vuole far fruttare i propri risparmi. Secondo l’ultima analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, nel 2025 Bari si piazza sul podio delle grandi città italiane per acquisti a scopo investimento, con una quota del 31% sul totale delle compravendite. Un dato che stacca nettamente la media nazionale (ferma al 17,9%) e supera persino piazze storiche come Milano (28,8%) e Bologna (30,1%).
Nonostante il primato locale (Bari è terza in Italia dietro Napoli e Palermo), il mercato mostra i primi segni di raffreddamento. Dopo il picco toccato nel 2023, la quota di investitori è in leggero calo: un ridimensionamento che riporta il settore sui livelli pre-Covid, segnalando una maggiore prudenza dovuta probabilmente all’incertezza economica e all’andamento dei tassi di interesse.
Chi investe oggi a Bari? L’identikit tracciato da Tecnocasa parla chiaro: la fascia d’età più attiva è quella tra i 45 e i 54 anni (quasi il 30% del totale), seguita dai trentenni. Per quanto riguarda la tipologia di immobile, il re del mercato resta il bilocale (scelto dal 32,3% degli investitori), seguito dal trilocale. Soluzioni ideali per essere messe a reddito, magari nel fiorente mercato degli affitti brevi o per studenti e lavoratori fuori sede.
È interessante notare come città come Roma e Firenze si fermino a quote molto più basse (intorno al 22-23%). La performance di Bari dimostra che la città, nonostante le criticità legate al caro affitti , continua a essere percepita come una piazza dinamica, dove l’acquisto di una casa è ancora considerato un’operazione redditizia e meno rischiosa rispetto ad altre forme di investimento finanziario.