Al via da oggi la nuova edizione di SAVES, il progetto del Comune di Bari dedicato al monitoraggio, al supporto e all’accompagnamento sociale ed educativo delle persone fragili. L’iniziativa, rivolta ad anziani, persone con disabilità e cittadini che vivono situazioni di vulnerabilità o svantaggio socio-culturale, punta a contrastare solitudine e isolamento attraverso una rete di volontari e caregiver sociali.
A renderlo noto è l’assessore alla Giustizia e al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone. Il servizio sarà gestito dal Consorzio Sanità e Servizi Integrati di Welfare, attraverso le cooperative San Giovanni di Dio, L’Obiettivo e Stella Marina, nell’ambito di un accordo quadro quadriennale finanziato con oltre 2,8 milioni di euro provenienti dal bilancio comunale. Il progetto rappresenta un’alternativa all’istituzionalizzazione delle persone fragili. Attraverso il coinvolgimento di cittadini volontari, definiti “social care giver”, gli utenti vengono affiancati nella vita quotidiana all’interno del proprio contesto domestico e relazionale. Ai volontari viene riconosciuto un rimborso spese.
Tra i servizi previsti figurano l’accompagnamento presso strutture e servizi territoriali, il supporto emotivo, la telecompagnia, la telemedicina, il segretariato sociale, la consegna di spesa e farmaci, il monitoraggio delle condizioni di vita e il sostegno nei rapporti con familiari e caregiver. “Con SAVES continuiamo a investire su un servizio che rappresenta una valida alternativa all’ospedalizzazione e che accompagna anziani, persone con disabilità, cittadini e cittadine in condizioni di vulnerabilità nella vita quotidiana, contrastando solitudine e isolamento e offrendo supporto all’interno del proprio contesto familiare”, commenta l’assessore Michelangelo Cavone. “Per questo continuiamo a sostenere un welfare che non si limita ad assistere ma che crea comunità, rafforza i legami sociali e restituisce dignità, autonomia e opportunità a chi vive una condizione di fragilità”.
Nel 2025 il progetto ha raggiunto 359 cittadini distribuiti nei cinque Municipi della città. Per la nuova annualità sono previste alcune novità, tra cui il potenziamento della telemedicina con sistemi di telemonitoraggio e supporto riabilitativo a distanza, realizzati in collaborazione con il presidio Rehcura, composto da medici fisiatri e neuropsicologi. Sarà inoltre attivato un presidio psicologico permanente dedicato sia agli utenti sia agli affidatari, con l’obiettivo di offrire supporto nelle situazioni più complesse e garantire interventi rapidi in caso di necessità. Tra le nuove iniziative figurano anche “Mezzogiorno in compagnia”, che punta a trasformare il momento del pasto in un’occasione di socialità, e il programma “Integrazione e Socialità”, che comprenderà attività di pet therapy, mentoring sociale, tour culturali e laboratori di serigrafia. Previsto infine un percorso di formazione continua per volontari e operatori, accessibile anche attraverso una piattaforma digitale dedicata.
Per informazioni sul servizio, sia come beneficiari sia come social care giver, è possibile contattare i numeri 080 9905668 e 351 0854246, scrivere all’indirizzo e-mail saves@sangiovannididio.it oppure rivolgersi al Segretariato sociale del Municipio di residenza.
Foto repertorio