L’Unione europea finanzia 319 progetti di ricerca all’avanguardia con un investimento complessivo di 838 milioni di euro. Tra gli istituti premiati figura anche l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, che ottiene uno degli Advanced Grant assegnati dal Consiglio Europeo per la Ricerca (ERC) ai ricercatori affermati impegnati in studi ad alto potenziale innovativo.
I finanziamenti riguardano progetti che spaziano dall’intelligenza artificiale all’esplorazione spaziale, passando per lo studio delle nanoplastiche nel cervello, la medicina, la fisica e il cambiamento climatico. L’obiettivo è sostenere ricerche considerate ad alto rischio ma capaci di produrre importanti scoperte scientifiche. Nel complesso sono stati selezionati 319 progetti su 3.329 candidature presentate, con un tasso di successo del 9,6%. L’investimento europeo consentirà inoltre la creazione di oltre 3mila nuovi posti di lavoro nel settore della ricerca.
L’Italia si colloca al settimo posto per numero di progetti finanziati, con 19 Advanced Grant assegnati a università e centri di ricerca del Paese. Se si considera invece la nazionalità dei ricercatori vincitori, gli italiani salgono al terzo posto con 29 studiosi premiati, alle spalle di Germania e Regno Unito. Tra gli atenei e gli istituti italiani che hanno ottenuto i finanziamenti figurano l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, la Sapienza di Roma, le università di Pisa, Bologna, Trento, Brescia, Pavia, Bocconi e Ca’ Foscari, il Politecnico di Milano e quello di Torino, l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, l’Università Europea di Firenze e la Scuola IMT Alti Studi di Lucca.
Tra i progetti selezionati figurano lo studio del comportamento di velivoli e sonde nelle atmosfere di Marte, Venere e Titano, lo sviluppo di nuovi algoritmi di intelligenza artificiale per prevedere fenomeni complessi, una nuova generazione di sistemi di IA ispirati all’apprendimento del linguaggio nei bambini e ricerche sul comportamento quantistico delle particelle, con possibili ricadute sulla comprensione della materia oscura e dell’energia oscura. “Questi progetti incarnano lo spirito di esplorazione scientifica che alimenta il progresso”, ha dichiarato la commissaria europea per Startup, Ricerca e Innovazione, Ekaterina Zaharieva, sottolineando come il crescente numero di candidature provenienti da ricercatori extraeuropei confermi l’attrattività dell’Europa per la ricerca scientifica.