Sono passati venticinque anni da quella sera di luglio in cui un ragazzo di appena 15 anni perse la vita per un errore, colpito da una sparatoria mentre tornava a casa dal lavoro. Il 12 luglio 2026 la città si ferma di nuovo per ricordare Michele Fazio, e lo fa con una giornata di iniziative che l’amministrazione comunale ha organizzato per tenere viva la memoria e rinnovare la vicinanza ai suoi genitori, Pinuccio e Lella, che da un quarto di secolo portano avanti con dignità una testimonianza di coraggio.
Il programma si apre alle 18 in largo Amendoni, a Bari vecchia, lo stesso luogo dove Michele fu ucciso il 12 luglio 2001. Qui è prevista la deposizione di una corona di alloro, accompagnata da momenti di riflessione dedicati al ricordo del ragazzo. A seguire partirà un cammino di pace che dal largo condurrà fino alla cattedrale di San Sabino.
Alle 19 nella cattedrale sarà celebrata una santa messa in suffragio, concelebrata per l’occasione.
La giornata si chiuderà al teatro comunale Niccolò Piccinni, con apertura delle porte alle 20 e ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Alle 20.30 sarà presentato “Buon Sangue”, un video reportage prodotto da Likeabee Creative Company, scritto dai giornalisti Serena Manieri e Luigi Lupo, con la collaborazione di Niccolò Del Vecchio e diretto da Nicolas Capasso e Francesca Pedico. Riprese e montaggio sono firmati da Francesco Porcelluzzi e Antonio Leone. Alla presentazione interverranno monsignor Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari e Bitonto, il sindaco di Bari Vito Leccese, Pinuccio e Lella Fazio, e don Angelo Cassano, referente di Libera Puglia. A moderare l’incontro sarà la giornalista Annamaria Minunno.
Subito dopo andrà in scena “Stoc Ddo’ – Io Sto Qua”, uno spettacolo teatrale che ripercorre la tragica morte di Michele Fazio attraverso gli occhi di sua madre Lella, descritta come simbolo di fede, giustizia e coraggiosa lotta alla mafia a Bari. Lo spettacolo è firmato dalla compagnia Meridiani Perduti Teatro, con interpretazione e regia di Sara Bevilacqua e drammaturgia di Osvaldo Capraro.
Bari, 25 anni dopo largo Amendoni si ferma ancora per Michele Fazio
La città ricorda il ragazzo ucciso per errore nel 2001
Pubblicato da: redazione | Sab, 4 Luglio 2026 - 16:39
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