C’è una storia che si è conclusa in una pensilina di via Carabellese, vicino all’Eurospin, e che ora la città è chiamata a non lasciare sola nemmeno nel suo ultimo capitolo. Marius, un senza tetto di 41 anni, è morto stroncato dal caldo dopo una vita segnata dalla sofferenza. Era seguito costantemente dal Pronto Intervento Sociale e dai volontari e dalle volontarie di In.Con.Tra., e per tanto tempo il Comune di Bari aveva provato a convincerlo a farsi aiutare, senza però riuscirci. Soffriva, come soffrono in tanti, e al dolore della vita aveva risposto lasciandosi andare. Quella pensilina era diventata il suo rifugio, protetto dal caldo grazie all’acqua fresca e all’affetto autentico che il quartiere gli aveva dimostrato.
Non è stato possibile rintracciare alcun familiare di Marius e nessuno ha reclamato la sua salma. Per questo l’assessore al Welfare del Comune di Bari, Michelangelo Cavone, ha voluto rivolgersi alla città attraverso un post su Facebook, invitando tutti a partecipare a un momento di preghiera organizzato per mercoledì 8 luglio, alle ore 11.30, nella Cappella del Cimitero di Bari, insieme agli amici e alle amiche di In.Con.Tra. e a tutti i volontari e le volontarie.
“Marius ha vissuto una vita complessa, segnata dal dolore e dalla solitudine. Ma nessuno dovrebbe vivere da solo anche il giorno della propria sepoltura, senza qualcuno che sia lì per lui, a onorare l’ultimo viaggio. Perché ogni vita che passa lascia un segno, è attraversata da un senso e dovrebbe essere attraversata da amore. Purtroppo non sempre è così. Per questo il Comune di Bari provvederà, come sempre fa nei confronti dei più fragili e di chi resta senza nessuno in questo momento, alla sua degna sepoltura nel Cimitero cittadino. Mercoledì 8 luglio, alle ore 11.30, nella Cappella del Cimitero di Bari, insieme agli amici e alle amiche di In.Con.Tra. e a tutti i volontari e le volontarie, abbiamo organizzato un momento di preghiera per accompagnarlo con il rispetto e la dignità che spettano a ogni essere umano. Vorrei rivolgere un invito alla città: venite. Stringiamoci attorno a Marius come comunità. Siamo noi, oggi, la famiglia che non ha avuto o che ha perduto lungo il cammino. Non possiamo cambiare il finale della sua storia. Possiamo però dimostrare, come Bari ha saputo fare più volte, di saper essere famiglia per chiunque. Nei giorni scorsi ho scritto che non basta dirsi di aver fatto tutto il possibile. Continuo a crederlo e continuo a credere che il tavolo interistituzionale che convocheremo nelle prossime settimane debba essere il primo passo per trasformare questo dolore in una responsabilità condivisa. Ma mercoledì sarà il giorno della comunità. Non serve solo a Marius, serve anche a ciascuno e ciascuna di noi, per ricordare che possiamo, dobbiamo fare di più, con ogni mezzo a disposizione. È difficile, ma abbiamo il dovere di provarci”, ha scritto l’assessore Cavone.
Bari, nessun familiare per Marius: l’appello di Cavone “Stringiamoci attorno a lui come comunità”
Il senza tetto morto per il caldo sarà sepolto mercoledì nel cimitero cittadino
Pubblicato da: redazione | Lun, 6 Luglio 2026 - 18:36
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