Presenza ancora scarsa, ma monitoraggio attivo lungo la costa barese per l’Ostreopsis ovata, la microalga comunemente conosciuta come “alga tossica”. I dati relativi ai campionamenti effettuati nel 2026 in alcuni siti marino-costieri pugliesi segnalano, al momento, valori contenuti nella colonna d’acqua, quindi lontani dalla soglia prevista per la fase di emergenza.
Nel Barese i punti evidenziati dal monitoraggio sono in particolare due, il tratto a 200 metri a sud del Lido Lucciola e l’area dell’Hotel Riva del Sole. Si tratta di zone già inserite nella rete di controllo, dove la presenza dell’alga viene verificata attraverso campioni prelevati sia nella colonna d’acqua sia sul fondo. Secondo il monitoraggio, i valori rilevati rientrano nella fascia di presenza “scarsa”. In alcune rilevazioni compaiono tracce nella colonna d’acqua, con densità nell’ordine di poche centinaia di cellule per litro, mentre sul fondo si registrano valori più variabili. Il dato decisivo, però, resta quello della colonna d’acqua, perché è su questo parametro che si basa la valutazione del rischio per la balneazione.
Le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità, richiamate dal monitoraggio e riconosciute dal decreto ministeriale del 19 aprile 2018 sulle acque di balneazione, prevedono infatti la fase di emergenza solo a partire da densità superiori a 30mila cellule per litro nella colonna d’acqua. Nel caso di superamento di questa soglia, ARPA Puglia trasmette l’informazione agli enti competenti, tra cui Regione, Asl e Comune, per l’eventuale adozione di misure di prevenzione. Al momento, dunque, per Bari non emerge una situazione di allarme. La presenza dell’Ostreopsis ovata risulta contenuta, ma la sorveglianza resta fondamentale soprattutto nei tratti costieri dove l’alga è stata già rilevata.
Il fenomeno viene seguito con particolare attenzione durante i mesi estivi, quando le condizioni del mare, le alte temperature e la scarsa circolazione dell’acqua possono favorire la proliferazione della microalga. Per questo i controlli proseguiranno nelle prossime settimane nei siti individuati lungo la costa pugliese, con aggiornamenti periodici sui livelli registrati. Nel frattempo, le aree da tenere sotto osservazione nel Barese restano quelle a sud del Lido Lucciola e nei pressi dell’Hotel Riva del Sole, dove la presenza è stata segnalata ma, allo stato attuale, resta classificata come scarsa.
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