La giunta comunale di Bari ha approvato l’erogazione dei buoni libro digitali per l’anno scolastico 2026/27. La delibera, proposta dall’assessore alla Conoscenza Vito Lacoppola, conferma anche per il prossimo anno la modalità digitale per la fornitura totale o parziale dei libri di testo agli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado residenti nel Comune di Bari.
Il contributo è rivolto agli studenti appartenenti a nuclei familiari con reddito Isee non superiore a 13mila euro. La soglia sale a 15.748,78 euro per le famiglie numerose con tre o più figli. Il Comune provvede infatti a garantire, secondo le modalità stabilite dalla Regione, la gratuità totale o parziale dei libri di testo per gli alunni che frequentano le scuole medie e gli istituti superiori.
Anche per l’anno scolastico 2026/27 l’amministrazione comunale ha scelto di confermare il buono libro in formato digitale, come già avvenuto negli anni precedenti su invito della Regione Puglia. Sarà quindi avviata la procedura di accreditamento delle librerie e cartolibrerie, che potranno iscriversi alla piattaforma dedicata e gestire direttamente i buoni.
Il sistema digitale, spiegano dal Comune, consente di evitare alle famiglie l’anticipo della spesa per l’acquisto dei testi scolastici, semplifica la procedura di riconoscimento del contributo e rende più rapido l’acquisto dei libri. Inoltre individua negli esercenti accreditati gli unici interlocutori del Comune e permette una gestione completamente digitale dei prospetti contabili e delle fatturazioni.
“Anche per il prossimo anno scolastico le famiglie interessate potranno contare sulla misura di sostegno allo studio in formato digitale, il che rende tutto molto più semplice e rapido ed evita ai cittadini di spostarsi fisicamente per il completamento della procedura”, ha dichiarato l’assessore alla Conoscenza Vito Lacoppola. “Come ormai noto”, ha aggiunto Lacoppola, “basta inviare una semplice istanza alla piattaforma dedicata per ottenere il contributo, che potrà essere speso in una delle librerie o cartolibrerie registrate. In questo modo gli studenti non saranno costretti ad aspettare la consegna materiale del buono ma potranno ottenere il testo senza perdite di tempo”.
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