Un Gesù bambino in legno risalente al XVIII secolo e rubato 26 anni fa all’arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, è stato trovato dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Bari e sarà restituito nel pomeriggio di oggi alla parrocchia di San Lorenzo di Bisceglie, nel nord Barese, dove era custodito.
La statua, pagata 5mila euro, è stata trovata a casa di un uomo di Brindisi che ai militari ha mostrato la documentazione ricevuta dall’antiquario calabrese da cui l’aveva acquistata. Sono in corso verifiche sul venditore da parte dei carabinieri, che dovranno definire e ricostruire la filiera di vendita. Le indagini, coordinate dalla Procura di Brindisi, sono iniziate dopo una segnalazione inviata dagli uffici dell’arcidiocesi e dal museo diocesano di Bisceglie che riferiva di un annuncio pubblicato su una piattaforma web dedicata all’e-commerce e relativo alla vendita di un antico Bambinello ligneo.
“Le immagini del bene di arte sacra pubblicate online erano sovrapponibili a quella della statuetta di Gesù Bambino che era parte del gruppo scultoreo di fattura pugliese denominato ‘San Giuseppe con Gesù Bambino in legno del secolo XVIII’ e censito nella banca dati dei beni culturali ecclesiastici della Conferenza episcopale italiana”, spiega una nota. Gli accertamenti compiuti dai carabinieri, basati sia su “riscontri documentali effettuati negli uffici della Curia” sia sull’archivio della “banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, hanno potuto confermare che la scultura era la stessa rubata nel dicembre del 2000 dalla chiesa di San Lorenzo. Recuperata, la statua sarà consegnata alla parrocchia e alla devozione dei fedeli.