Stop definitivo alle recensioni false che ingannano i consumatori e alterano il mercato digitale. L’Antitrust ha pubblicato le nuove linee guida per contrastare il fenomeno dei giudizi fittizi online, un documento strategico che resterà sottoposto a consultazione pubblica fino al prossimo 15 luglio. Il provvedimento introduce paletti estremamente rigidi in materia di trasparenza e verificabilità delle opinioni pubblicate sul web: per poter inserire un commento o un voto a un prodotto, l’utente dovrà dimostrare l’effettiva transazione attraverso prove concrete, come la documentazione fiscale, lo scontrino o la ricevuta contabile dell’ordine effettuato.
Le piattaforme digitali avranno l’obbligo di adeguarsi implementando sistemi avanzati di tracciabilità degli autori. I siti web dovranno inoltre dotarsi di strumenti automatizzati, basati anche su algoritmi di intelligenza artificiale, capaci di intercettare e bloccare sul nascere i flussi anomali e le attività fraudolente. Le nuove regole accolgono in pieno le istanze sollevate da Federconsumatori, associazione che ha partecipato attivamente sia al dibattito parlamentare sia al confronto con l’Autorità. La novità più rilevante riguarda l’estensione dei controlli alle piattaforme terze, dove finora la verifica dell’acquisto era quasi impossibile e dove adesso non basteranno più le semplici segnalazioni discrezionali delle imprese ma serviranno prove d’acquisto oggettive.
Il provvedimento impone la massima chiarezza sui criteri utilizzati dai portali per definire una recensione come “verificata” o “autentica”, obbligando a esplicitare se dietro un voto positivo si celi un incentivo economico o un pagamento. Le linee guida vietano inoltre ai professionisti e ai venditori qualsiasi forma di manipolazione dei contenuti, come l’occultamento dei pareri negativi o l’esposizione artificiale dei soli commenti entusiasti. Sebbene le regole nascano nell’ambito della legge annuale sulle Pmi, la loro applicazione si estenderà a ogni settore merceologico. Una volta terminata la consultazione a metà luglio, le linee guida diventeranno operative, dando il via alla vigilanza sul campo da parte delle associazioni dei consumatori.