Scoppia la protesta dei residenti sulla gestione del verde pubblico a Bari, con un atto d’accusa che prende di mira uno dei progetti più importanti dell’amministrazione comunale: il Parco Costa Sud. Quello che doveva essere il nuovo polmone verde del capoluogo pugliese viene oggi definito, senza mezzi termini, un vero e proprio disastro ecologico a causa della morte prematura di moltissimi esemplari.
“Parco Costa Sud si sta trasformando in un cimitero di pini”, denuncia un residente della zona pubblicando un post sulla bacheca del sindaco, puntando il dito contro la piantumazione dei circa 800 alberi di cui il sindaco Vito Leccese si era recentemente vantato. Secondo il cittadino, la situazione attuale “evidenzia un errore o orrore da parte del fornitore nella scelta della specie arborea, oltre che nella gestione dell’impianto”. Da qui la richiesta di un intervento immediato da parte di Palazzo di Città: “Spero che la società appaltatrice risponda di questo scempio e che il Sindaco possa impiegare in questo ambizioso e importante progetto per Bari professionisti qualificati, come dottori agronomi e forestali”.
La proposta dei residenti punta a una maggiore trasparenza e competenza nella gestione pubblica, suggerendo di porre i cantieri “sotto il controllo di funzionari della Regione che hanno competenze e qualifiche per la gestione del verde pubblico e della valutazione delle scelte agronomiche fatte dalle società terze”. La preoccupazione dei cittadini non si limita però all’area della costa meridionale, ma si estende a tutta la mappa urbana, segnalando un divario evidente tra i grandi annunci e la realtà quotidiana dei quartieri: “Inoltre non dimentichiamoci anche di altre aree di Bari, dove gli alberi rimossi non vengono sostituiti, perché la crescita di Bari deve essere armoniosa e non a macchia di leopardo”.
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