Paura questa mattina in piazza Magrini, dove una donna è inciampata su un tombino nei pressi del sagrato della chiesa San Michele, riportando ferite e contusioni che hanno reso necessario l’intervento del 118. La signora sarebbe caduta rovinosamente a terra, accusando problemi a entrambe le ginocchia, a una caviglia e ad altre parti del corpo. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale, che hanno effettuato i rilievi e scattato fotografie per documentare lo stato dei luoghi.
L’episodio ha riacceso le proteste dei cittadini sulle condizioni dei marciapiedi e degli spazi pubblici della zona, da tempo segnalati per la presenza di mattonelle sconnesse, cordoli dissestati e punti considerati pericolosi per pedoni, anziani e persone con difficoltà motorie. La vicenda è stata denunciata anche sui social, dove diversi residenti hanno chiamato in causa l’amministrazione comunale e la presidente del Municipio 5, chiedendo interventi urgenti per la messa in sicurezza dell’area. “Questa mattina in piazza Magrini è intervenuto il 118 per soccorrere una signora inciampata sul tombino”, racconta un cittadino. “Ha riportato seri problemi a entrambe le ginocchia e alla caviglia. Hanno effettuato i rilievi i vigili urbani. Ennesimo episodio frutto dell’incuria e dell’abbandono di questo territorio”.
A rilanciare la denuncia è anche una cittadina, amica della donna caduta, che sui social ha descritto quanto accaduto e ha chiesto un intervento immediato. “Una mia carissima amica, stamattina, è inciampata su un tombino sul sagrato della chiesa San Michele e si è fatta molto male alle ginocchia, ai polsi, al piede e alla schiena, tanto da essere trasportata al pronto soccorso in ambulanza”, scrive. La cittadina richiama poi le segnalazioni già avanzate in passato sulle condizioni dei marciapiedi. “Da quanto tempo stiamo sollevando il problema dei marciapiedi del corso? Della loro pericolosità per tutte le mattonelle e i cordoli sconnessi? Il sagrato della chiesa non è da meno. Spero che alla mia amica non sia niente di grave e che sia guaribile in qualche giorno, ma esorto chi di competenza a sollecitare il rifacimento dei marciapiedi. Non è possibile una cosa del genere”. Ora i cittadini chiedono che dalle denunce si passi agli interventi, per evitare che marciapiedi e spazi pubblici dissestati continuino a rappresentare un rischio quotidiano.
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