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Bari, i murales al San Paolo diventano itinerario artistico: “Un museo a cielo aperto”

Presentato il catalogo-guida per raccontare le 24 opere realizzate da artisti internazionali

Pubblicato da: redazione | Gio, 16 Luglio 2026 - 15:52
san nicola murales san paolo

I murales nel quartiere San Paolo di Bari diventano un itinerario artistico da scoprire passo dopo passo. È stato presentato questa mattina, a Palazzo di Città, “Fermata San Paolo – Stazione di Arte Urbana”, il catalogo-guida edito da Sfera Edizioni che racconta i 24 murales realizzati nel quartiere da artisti di fama internazionale. La pubblicazione nasce per valorizzare il San Paolo come museo a cielo aperto e come “Quartiere Museale”, offrendo a cittadini, scuole e turisti uno strumento pratico per orientarsi tra le opere, conoscerne gli autori e leggere il percorso di rigenerazione urbana e sociale avviato negli ultimi anni.

Il volume è curato da Carlo Alberto Amodio, Donato Lorusso e Stefano Straziota della Galleria Misia Arte, con il sostegno del Comune di Bari – Municipio III e il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Bari e dell’Università degli Studi Aldo Moro. Alla guida hanno contribuito, tra gli altri, il sindaco Vito Leccese, la presidente del Municipio III Luisa Verdoscia, l’assessora alle Culture Paola Romano e la consigliera metropolitana Micaela Paparella. Presenti anche testi e contributi di Alessia Tommasini, Carlo Alberto Amodio, Gianluigi Gennaccari, Gianrico Carofiglio e Cosima Damiana Calvano.

Nel corso della presentazione sono stati illustrati la genesi del progetto, gli obiettivi della pubblicazione e le modalità di distribuzione gratuita. All’incontro hanno partecipato anche gli artisti Awer e Rizek, autori di due opere presenti nel quartiere, il presidente di Federalberghi Bari-Bat Francesco Caizzi e la presidente dell’associazione Extralberghiero Terra di Bari-Bat Giovanna Castrovilli. “Con questo catalogo-guida il San Paolo si dota finalmente di uno strumento capace di raccontare in maniera organica un patrimonio artistico unico”, ha dichiarato la presidente del Municipio III, Luisa Verdoscia. “Il nostro obiettivo è invitare cittadini, turisti e scuole a scoprire un quartiere che oggi è un autentico museo a cielo aperto, contribuendo a superare stereotipi e a valorizzare una parte della città ricca di cultura, creatività e comunità”.

Secondo Verdoscia, il volume rappresenta “il primo passo di un percorso di promozione” che il Municipio intende rendere sempre più stabile e partecipato. Per Stefano Straziota, la guida è anche uno strumento di tutela. “Questa guida va vista anche come un atto di tutela che documenta un patrimonio costruito grazie al lavoro condiviso di istituzioni, associazioni, artisti e curatori che hanno contribuito, nel tempo, alla realizzazione dei 24 murales”, ha spiegato. Il Quartiere Museale San Paolo, secondo Straziota, rappresenta un modello originale di arte urbana, riconosciuto anche fuori dall’Italia, perché raccoglie in uno spazio facilmente percorribile opere di qualità realizzate da artisti di rilievo internazionale. Il catalogo è stato pensato come una vera guida alla visita. Donato Lorusso ha spiegato che il formato è progettato per accompagnare il visitatore lungo il percorso, con mappe illustrate, posizione delle opere, tempi di percorrenza a piedi e indicazioni sui servizi utili.

Ogni murale è raccontato attraverso fotografie, testi descrittivi, note biografiche dedicate agli artisti e strumenti di approfondimento. Tutti i contenuti sono pubblicati in italiano e in inglese. “Ogni scheda è arricchita da un QR code che consente di accedere a un breve video di approfondimento dedicato all’opera”, ha sottolineato Carlo Alberto Amodio. “Abbiamo voluto realizzare non solo un catalogo, ma uno strumento di fruizione semplice, accessibile e utile sia per la comunità sia per i visitatori”. Per l’assessora alle Culture Paola Romano, la pubblicazione rappresenta insieme un punto di arrivo e un nuovo inizio. “Racconta un importante percorso di rigenerazione urbana e sociale attraverso l’arte pubblica, ma soprattutto rilancia una visione: costruire nuovi immaginari per le periferie, dimostrando che il San Paolo può essere riconosciuto come un grande museo a cielo aperto”.

Romano ha evidenziato l’obiettivo di consolidare il progetto con iniziative permanenti dedicate alle scuole, ai cittadini e ai turisti, facendo dell’arte uno strumento stabile di crescita culturale e sociale. La consigliera metropolitana Micaela Paparella ha ricordato la nascita del percorso durante la pandemia, a partire dal murale dedicato a San Nicola. “L’esperienza del primo murale dedicato a San Nicola dimostrò quanto l’arte pubblica potesse diventare occasione di partecipazione e coesione sociale”, ha spiegato. Da quella prima esperienza è nato il progetto del Quartiere Museale San Paolo, oggi indicato come buona pratica anche a livello nazionale ed europeo. Paparella ha inoltre sottolineato il valore della distribuzione della guida anche presso la Pinacoteca Metropolitana, per creare un dialogo tra il museo tradizionale e il museo a cielo aperto del San Paolo.

Il catalogo-guida sarà distribuito gratuitamente nelle scuole, nei principali punti di informazione turistica, nelle strutture ricettive cittadine e ai soggetti interessati alla valorizzazione del quartiere. L’obiettivo è promuovere nuovi itinerari culturali e incentivare la scoperta di una delle esperienze di arte urbana più significative della città. Il volume ripercorre anche la storia del quartiere San Paolo, nato ufficialmente il 14 febbraio 1956 come risposta all’emergenza abitativa del secondo dopoguerra, in un’area allora isolata e priva di servizi. Il nome attuale fu adottato nel 1964, in riferimento all’omonimo ospedale. Oggi il quartiere conta circa 31mila residenti, con una popolazione under 18 pari al 18,8 per cento, ed è suddiviso tra Nuova San Paolo, centro storico del quartiere e area industriale di Stanic.

Il percorso artistico si è sviluppato in più fasi. La prima risale al periodo 2019-2020, con il murale di San Nicola dipinto da Mauro Roselli e illuminato durante la pandemia dall’associazione Cellule Creative, trasformandosi in un luogo simbolico durante il lockdown. Da quell’esperienza è nato il progetto QM San Paolo, promosso da Mecenate 90 e curato da Stefano Antonelli e Gianluca Marziani, finanziato da Comune di Bari e Regione Puglia con il coinvolgimento di Arca Puglia Centrale. Nel 2021 dieci artisti hanno realizzato altrettante opere: Hogre, Manu Invisible, David Pompili, C215, Reka, Davide DPA, Chekos, Awer, Rizek e Skolp.

La collezione si è poi ampliata tra il 2023 e il 2024 con il murale di Sam3, commissionato dall’architetto Mauro Saito alla galleria Doppelgaenger, e con il progetto SanPArt, dedicato alle eccellenze della Puglia. Quest’ultimo intervento ha portato alla realizzazione di undici nuovi murales monumentali, oltre a due opere nate dall’ascolto della comunità: il ritratto dedicato al rapper barese Walino, firmato da Mozone, e quello dedicato a Santa Rita, realizzato da Nian. Il percorso complessivo collega idealmente la Stazione Centrale di Bari alla fermata della metropolitana di superficie “Cittadella”, rendendo il Quartiere Museale San Paolo facilmente raggiungibile da cittadini, turisti e scuole. Un itinerario che punta a cambiare lo sguardo sulla periferia e a trasformare l’arte urbana in una porta d’accesso alla città contemporanea.

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