Un tratto di costa che per anni è rimasto inutilizzato e in stato di degrado si prepara a vivere una nuova stagione. Sul lungomare di San Giorgio sorgerà Yacamoz, il nuovo progetto di riqualificazione nato a seguito dell’aggiudicazione della concessione demaniale nell’ambito della procedura di evidenza pubblica indetta dal Comune di Bari.
L’iniziativa rappresenta un importante intervento di rigenerazione urbana, finalizzato a restituire alla città uno spazio da tempo abbandonato, trasformandolo in un luogo di incontro, ristorazione e valorizzazione del paesaggio costiero.
Il nome Yacamoz prende ispirazione da Yakamoz, parola della lingua turca che identifica il riflesso della luce della luna sul mare, un’immagine evocativa che racchiude la filosofia del progetto: creare un luogo in cui il mare torni a essere protagonista dell’esperienza di chi vive Bari. A promuovere l’iniziativa è una compagine imprenditoriale composta da Biancofiore, De Marco, Gruppo Hope e Osteria dei 4 Gatti, realtà che hanno scelto di investire insieme in un progetto capace di coniugare qualità, accoglienza e valorizzazione del territorio.
«Non stiamo semplicemente aprendo un nuovo locale – spiegano i promotori – ma vogliamo restituire alla città un luogo simbolico. Dove oggi ci sono le rovine di una struttura ormai dismessa, nascerà uno spazio aperto, pensato per essere vissuto, condiviso e capace di creare nuove occasioni di incontro davanti al mare.».
L’obiettivo è riportare sul litorale di San Giorgio quella dimensione di convivialità che per anni ha caratterizzato la costa barese: giornate da trascorrere all’aperto, tramonti sul mare, buona cucina e sapori autentici, in uno spazio che punta a diventare un nuovo punto di riferimento per residenti e visitatori.
Quella del 2026 sarà una stagione di anteprima, durante la quale il pubblico potrà iniziare a conoscere Yacamoz. Il progetto sarà completato nel corso dell’anno successivo con il pieno sviluppo della struttura e di tutti i servizi previsti. L’intervento si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione del waterfront cittadino e rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra pubblico e privato, in cui una concessione demaniale diventa occasione per recuperare un’area degradata e restituirla alla collettività attraverso un investimento imprenditoriale.