Il numero delle imprese in Puglia continua a crescere. Nel secondo trimestre del 2026, tra aprile e giugno, in Puglia sono state registrate 5.112 nuove iscrizioni e 2.872 cessazioni, al netto delle cancellazioni d’ufficio. Il saldo è positivo per 2.240 imprese, con un tasso di crescita dello 0,60%, superiore alla media nazionale dello 0,56%.
La dinamica resta positiva, pur mostrando un rallentamento rispetto allo stesso trimestre del 2025, quando il tasso di crescita regionale si era attestato allo 0,67%.
Al 30 giugno 2026 risultano iscritte al Registro delle imprese delle Camere di commercio pugliesi 373.826 attività.
È quanto emerge dai dati Movimprese, l’analisi trimestrale sulla natalità e mortalità delle imprese realizzata da Unioncamere e InfoCamere sulla base del Registro delle imprese delle Camere di commercio.
«Il saldo positivo conferma la capacità del territorio di generare nuove iniziative economiche», dichiara la presidente di Unioncamere Puglia, Luciana Di Bisceglie. «La crescita superiore alla media nazionale è un segnale incoraggiante, che va tuttavia letto insieme alle difficoltà che continuano a interessare alcune componenti del nostro tessuto produttivo. Particolarmente significativo è il consolidamento delle società di capitali, indicativo di un’evoluzione verso imprese più strutturate. Occorre continuare ad accompagnare questa trasformazione, sostenendo al tempo stesso le attività di minori dimensioni e l’artigianato, fondamentali per l’economia e l’occupazione della Puglia».
Le società di capitali trainano la crescita
A fornire il contributo maggiore alla crescita regionale sono le società di capitali. Nel secondo trimestre ne sono state iscritte 1.804 e ne sono cessate 457, con un saldo positivo di 1.347 unità e un tasso di crescita dell’1,20%, superiore all’1% registrato a livello nazionale dalla stessa forma giuridica.
Le società di capitali registrate in Puglia sono complessivamente 113.335 e rappresentano ormai oltre il 30% del tessuto imprenditoriale regionale. Da sole generano più del 60% del saldo positivo complessivo del trimestre.
Positivo anche l’andamento delle ditte individuali, che continuano a costituire la componente numericamente più consistente dell’economia pugliese. Le 220.520 attività registrate hanno fatto segnare 3.041 iscrizioni e 2.193 cessazioni, con un saldo di +848 imprese e un tasso di crescita dello 0,39%.
Le società di persone, complessivamente 27.886, chiudono il trimestre con un saldo lievemente positivo di 27 unità e un tasso di crescita dello 0,10%. Il dato pugliese è in controtendenza rispetto a quello nazionale, dove questa forma giuridica registra una flessione dello 0,08%. Le altre forme societarie aumentano di 18 unità.
Saldo positivo in tutte le province pugliesi
La crescita interessa tutte le province della regione.
Il saldo più consistente si registra nell’area metropolitana di Bari, dove 1.925 iscrizioni e 996 cessazioni determinano un incremento di 929 imprese e un tasso di crescita dello 0,68%.
Segue Lecce, con 1.144 iscrizioni, 631 cessazioni e un saldo di +513 imprese. Con un tasso dello 0,69%, il territorio leccese presenta la crescita relativa più elevata della regione.
A Foggia il saldo è positivo per 347 imprese, con un tasso di crescita dello 0,50%. Taranto guadagna 241 attività, con un tasso dello 0,47%, mentre Brindisi registra 210 imprese in più e un tasso dello 0,53%.
Anche nei singoli territori sono soprattutto le società di capitali a sostenere la crescita: il loro saldo è pari a +547 unità a Bari, +251 a Lecce, +204 a Foggia, +204 a Taranto e +141 a Brindisi.
Rimane positivo anche il bilancio dell’artigianato pugliese. Nel trimestre si contano 918 iscrizioni e 709 cessazioni, con un saldo di +209 attività. Le imprese artigiane registrate in Puglia al 30 giugno sono 65.478.
Il tasso di crescita del comparto si attesta allo 0,32%, al di sotto sia della media nazionale dello 0,43%, sia dello 0,54% rilevato in Puglia nello stesso trimestre del 2025.
A livello provinciale, il contributo maggiore arriva da Bari, con 88 imprese artigiane in più, seguita da Lecce con +73, Brindisi con +35, Taranto con +7 e Foggia con +6.
Il quadro nazionale
Nel complesso, il secondo trimestre del 2026 si chiude in Italia con un saldo positivo di 32.709 imprese, risultato di 83.169 iscrizioni e 50.460 cessazioni. Il tasso di crescita nazionale è dello 0,56%, invariato rispetto allo stesso periodo del 2025, e porta a 5.823.863 il numero complessivo delle imprese registrate.
La crescita nazionale è sostenuta soprattutto dai servizi e dalle costruzioni, mentre mostrano maggiore debolezza l’agricoltura e l’industria manifatturiera. Le società di capitali si confermano la componente più dinamica, con un saldo positivo di 19.861 unità e un tasso di crescita dell’1%. Positivo anche l’andamento dell’artigianato, che guadagna 5.201 attività.