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Come informarsi prima di destinare il 5 per mille

Pubblicato da: C.P. | Lun, 27 Luglio 2026 - 12:26
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Devolvere il 5 per mille nella dichiarazione dei redditi rappresenta uno dei gesti di cittadinanza attiva più semplici e potenti. Destinare una quota delle proprie tasse a un ente benefico non comporta alcun costo aggiuntivo, eppure può determinare il successo di progetti di ricerca, di assistenza sociale o di tutela ambientale. 

Spesso questa scelta viene effettuata all’ultimo minuto, senza una reale pianificazione, tuttavia, per massimizzare l’efficacia di questa donazione indiretta, è bene adottare un approccio consapevole

Capire preventivamente il 5 per mille a chi si può dare permette di fare una cernita accurata, indirizzando il proprio aiuto verso piccole realtà radicate sul territorio oppure verso grandi associazioni come MSF operanti su scala globale, scelte in base a criteri di serietà e coerenza con i propri principi.

I soggetti beneficiari: a chi si può destinare la quota

La normativa italiana stabilisce con precisione i settori e le categorie di enti che possono accedere a questo beneficio economico. 

Il cittadino ha la possibilità di scegliere tra diverse aree di intervento sociale e scientifico. Tra i soggetti destinatari figurano innanzitutto gli enti del terzo settore iscritti al registro unico nazionale, che si occupano di assistenza sociale e sanitaria. 

A questi si aggiungono le associazioni sportive dilettantistiche che svolgono attività di rilevanza sociale, gli enti impegnati nel finanziamento della ricerca scientifica o sanitaria, e quelli che tutelano il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico

Infine, è possibile destinare la quota direttamente al proprio comune di residenza per il sostegno ai servizi sociali o alle associazioni che si occupano di tutela ambientale.

La scelta del settore è il primo passo, che si può far seguire dalla scelta del singolo ente, in base a vari parametri.

Trasparenza finanziaria e bilanci dell’ente

Il primo criterio per valutare la serietà di un ente beneficiario è la chiarezza dei suoi dati finanziari. Un’organizzazione affidabile pubblica sul proprio sito web i bilanci d’esercizio, completi di relazioni di gestione e note esplicative. 

Analizzando questi documenti, è possibile verificare quanti fondi raccolti vengano effettivamente impiegati per i progetti sul campo e quanti vengano invece assorbiti dalle spese amministrative interne o dalla pubblicità. Un buon rapporto tra fondi spesi per la missione principale e costi amministrativi è garanzia di una gestione sana ed efficiente.

Capire dove finiscono i soldi: i risultati concreti sul campo

Al di là dei numeri, per fidarsi davvero di un’organizzazione bisogna guardare a cosa fa ogni giorno nella realtà. Gli enti più seri spiegano in modo chiaro come hanno usato i fondi degli anni passati e quali traguardi hanno raggiunto. 

Se si guarda ad esempio al soccorso sanitario internazionale, Medici Senza Frontiere mette a disposizione schede dettagliate che chiunque può leggere per sapere esattamente quali e quante azioni sono state possibili grazie alle donazioni. Poter toccare con mano l’utilità di ogni firma dà la certezza che il proprio contributo si trasformerà in un aiuto reale.

La coerenza della missione e la storicità dell’ente

Prima di scegliere l’organizzazione, è opportuno analizzarne la storia e la continuità d’azione. Un ente che opera con costanza da molti anni nello stesso ambito offre importanti garanzie di stabilità e competenza. 

Anche la coerenza con i propri valori personali è fondamentale: che si decida di sostenere la ricerca medica, l’arte o il supporto alle persone in difficoltà, la scelta deve riflettere obiettivi condivisi. Leggere la carta dei valori dell’ente aiuta a evitare di sostenere realtà i cui metodi non risultano del tutto affini alla propria sensibilità.

Scegliere con cura per valorizzare un diritto fiscale

Destinare il 5 per mille è un diritto democratico che permette di decidere attivamente come indirizzare una parte delle risorse pubbliche. Dedicare un po’ di tempo all’analisi delle varie organizzazioni prima della scadenza fiscale è un passaggio semplice che fa un’enorme differenza. 

Un cittadino informato partecipa consapevolmente alla costruzione di un futuro migliore, sapendo esattamente a chi affidare la propria fiducia e il proprio sostegno.

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