Il Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia Municipio 2 raccoglie e condivide la forte preoccupazione espressa da numerosi residenti di Corso Alcide De Gasperi per l’installazione di un nuovo impianto pubblicitario che sta modificando sensibilmente un tratto storico e qualificante del quartiere.
Dalle segnalazioni ricevute emergono diversi elementi che meritano un approfondimento da parte dell’Amministrazione comunale: la realizzazione di una consistente base in cemento armato a ridosso di un albero di grandi dimensioni, il restringimento del marciapiede con possibili disagi per pedoni e attività commerciali, il rifacimento e la successiva demolizione di una porzione di pavimentazione recentemente sistemata e, soprattutto, l’impatto visivo su un edificio progettato dall’architetto Tonino M. Cirielli, inserito nella pubblicazione “La nuova edilizia a Bari: oltre il cerchio di ferro” come esempio significativo dell’architettura moderna barese.
“Proprio mentre il Comune dichiara di voler valorizzare e censire gli edifici di pregio dell’architettura moderna cittadina, appare legittimo chiedersi se interventi di questo tipo siano stati adeguatamente valutati sotto il profilo del decoro urbano, della tutela del patrimonio architettonico e della salvaguardia del verde pubblico”, si legge in una nota.
“Come Gruppo Consiliare chiederemo agli uffici competenti di verificare: la regolarità dell’autorizzazione rilasciata; il rispetto delle distanze dagli alberi e delle norme a tutela del verde; la compatibilità dell’impianto con il contesto architettonico; gli effetti sulla fruibilità del marciapiede e sull’accessibilità delle attività commerciali. I cittadini hanno diritto a una città ordinata, rispettosa della propria storia e progettata nell’interesse della collettività, non di interventi che rischiano di compromettere il decoro urbano e la qualità degli spazi pubblici. Fratelli d’Italia Municipio 2 continuerà a vigilare affinché ogni trasformazione del territorio avvenga nel pieno rispetto della legalità, dell’ambiente, del patrimonio architettonico e dei diritti dei residenti”, conclude la nota.