La convivenza tra la futura rete di trasporto rapido su bus (Brt) e il servizio taxi a Bari si fa sempre più tesa. L’ultima scintilla è scoppiata in via Quintino Sella, dove la corsia preferenziale utilizzata dalle auto bianche per raggiungere rapidamente il centro cittadino è stata definitivamente cancellata per fare spazio alle corsie protette dei nuovi mezzi ad alta capacità.
La denuncia arriva direttamente dai tassisti e da Vittorio Pantaleo, rappresentante di Usb Bari Taxi, che esprime tutta la frustrazione di una categoria progressivamente resa invisibile dalle scelte urbanistiche del Comune. “Già le corsie preferenziali che portano in centro sono poche. Adesso con l’arrivo della Brt le stanno anche togliendo. Assurdo: senza un avviso, senza un’alternativa. È l’ennesima volta che non veniamo calcolati. E in piazza Massari – continua Pantaleo – siamo da mesi ancora senza posteggio. Di corsie preferenziali noi tassisti ne abbiamo poche e con l’arrivo della Brt ce ne toglieranno più della metà. Poi si lamentano che per aspettare un taxi ci vuole un’ora”.
Il cortocircuito logistico denunciato dal sindacato non colpisce solo i lavoratori, ma ricade direttamente sui cittadini e sui turisti. Intrappolati nel traffico ordinario senza percorsi dedicati, i tassisti segnalano rallentamenti strutturali che dilatano a dismisura i tempi di risposta.