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Trent’anni dal riconoscimento Unesco, annullo filatelico per i trulli di Alberobello

La storia del portalettere Matteo Colucci

Pubblicato da: redazione | Mer, 29 Luglio 2026 - 08:29
Matteo Colucci 1

Ogni giorno attraversa a piedi il centro storico di Alberobello, tra i vicoli del Rione Monti, i negozi di souvenir, i residenti e i turisti che affollano uno dei luoghi più riconoscibili al mondo. Matteo Colucci, portalettere con 41 anni di servizio, di cui 39 trascorsi ad Alberobello, è uno dei testimoni più diretti della trasformazione della città dei trulli: da località meno conosciuta e non sempre valorizzata a simbolo internazionale della Puglia, oggi celebrata nel trentennale del riconoscimento come Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

«Non sono mai andato a lavorare controvoglia – racconta Matteo – quello che mi piace di più del mio lavoro è andare in giro e stare a contatto con le persone». La zona di recapito è il centro storico di Alberobello, dove non ci sono cassette della posta e sono numerosi i negozi di souvenir. Matteo lavora soprattutto a piedi tra i vicoli e le strade del caratteristico Rione Monti. «Sono arrivato anche a contare più di 10mila passi al giorno. Spesso entravo nei negozi, lasciavo la posta e andavo via senza che mi vedessero. Da lì, un signore ha iniziato a chiamarmi “Zorro”». La sua esperienza ad Alberobello è legata anche a un ricordo particolare. «Nel 1986 ci fu una nevicata spettacolare che durò quindici giorni e ricoprì il nostro territorio e il Rione Monti. Utilizzare i mezzi era diventato impossibile e la gente si riversava per le strade per divertirsi: chi sciava, approfittando delle forti pendenze del Rione Monti, chi passeggiava e chi usava gli slittini. Conservo di quei giorni un ricordo bellissimo. In questi 39 anni ad Alberobello ho visto tanti cambiamenti; in passato i trulli non erano valorizzati come lo sono oggi e non c’erano così tanti turisti. Era tutto diverso e alcuni trulli erano stati restaurati anche in modo non adeguato. Con il passare degli anni, però, c’è stata una grande rivalutazione di questo posto unico al mondo. Finalmente, in occasione del trentennale del riconoscimento dei Trulli di Alberobello come patrimonio mondiale Unesco hanno il riconoscimento che meritano” conclude Matteo.

La storia di Matteo si inserisce in un contesto più ampio di trasformazione del recapito, un servizio che negli anni ha cambiato strumenti e abitudini ma continua a mantenere un legame diretto con le comunità. In provincia di Bari, nel corso del 2026, i volumi dei pacchi consegnati hanno registrato una crescita del +21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermando il consolidamento dell’e-commerce e l’evoluzione delle modalità di acquisto dei cittadini.

A sostenere l’aumento dei volumi è la rete di recapito di Poste Italiane, che in provincia di Bari conta complessivamente circa 360 portalettere e operatori dedicati al servizio di recapito e alla logistica, con una flotta di 456 mezzi, di cui 203 elettrici e ibridi, attraverso i quali l’azienda prosegue il percorso di transizione verso una mobilità sempre più sostenibile.

Un ruolo importante è svolto anche dalla rete di prossimità, che offre ai cittadini modalità sempre più flessibili per ricevere e ritirare i propri acquisti. In provincia di Bari sono presenti più di 620 tra Locker e Punto Poste, oltre a 109 uffici postali, una rete capillare a supporto delle attività di consegna e ritiro e che contribuisce a ridurre i tentativi di consegna a vuoto.

Da questa storia quotidiana, fatta di passi, incontri e memoria del territorio, prende forma anche la l’annullo speciale dedicato all’anniversario dei trulli. L’iniziativa ha richiamato il valore simbolico di un sito unico al mondo, riconosciuto per l’eccezionalità della sua architettura in pietra a secco e per la continuità di una cultura abitativa ancora viva nei rioni storici.

Il timbro figurato utilizzato, in formato tondo, riporta la dicitura “TRENTENNALE RICONOSCIMENTO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ TRULLI DI ALBEROBELLO”. La vignetta raffigura il logo ufficiale dell’evento con i tre pinnacoli dei trulli, accompagnato dalla data del 28.7.2026 e dalla dicitura “70011 ALBEROBELLO (BA)”.

Presso lo sportello filatelico di Poste Italiane sono state rese disponibili le più recenti emissioni di carte valori postali insieme ai tradizionali prodotti filatelici: folder, cartoline, tessere, libri e raccoglitori per collezionisti, tra cui una speciale cartella filatelica contenente un erinnofilo celebrativo. Gli stessi prodotti sono stati messi in vendita anche presso il locale ufficio postale di Alberobello.

All’incontro istituzionale hanno preso parte il Sindaco e la Giunta Comunale di Alberobello, la Vice Presidenza della Regione Puglia, rappresentata dalla dottoressa Elisabetta Vaccarella, l’Assessorato regionale alla Cultura, rappresentato dalla dottoressa Silvia Miglietta, la Direzione Regionale della Soprintendenza per i Beni Culturali, con la dottoressa Francesca Romana Paolillo, i rappresentanti degli Stati Generali dell’UNESCO e alcuni rappresentanti di Poste Italiane.

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