Controlli straordinari della Polizia di Stato anche a Bari e Bitonto nell’ambito di un’operazione nazionale che ha interessato campi rom, insediamenti e aree considerate sensibili in diverse città italiane. Nel Barese le verifiche si sono concentrate nei quartieri Poggiofranco e San Giorgio di Bari e nella città di Bitonto. Durante l’attività, un cittadino straniero è stato accompagnato in Questura per accertare la regolarità della sua presenza sul territorio nazionale.
Complessivamente, tra Bari e Bitonto sono stati identificati 75 cittadini stranieri, di cui 27 con precedenti di polizia. Gli agenti hanno eseguito anche 11 perquisizioni e controllato 19 veicoli. L’operazione ha coinvolto anche Roma, Casoria, nel Napoletano, e la tendopoli di San Ferdinando, nel Reggino. A livello nazionale il bilancio è di 10 arresti, 17 denunce, 60 persone accompagnate nelle Questure, 14 soggetti irregolari espulsi, 1.184 persone identificate e 194 veicoli controllati.
A Roma i controlli hanno interessato i campi di via Candoni, via Salviati e via Gordiani. Nella Capitale sono stati arrestati, a vario titolo, 9 cittadini stranieri per ipotesi di reato che vanno dalla resistenza e lesioni a pubblico ufficiale alla violazione del divieto di avvicinamento, fino alla detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sequestrati anche 3.500 euro in contanti ritenuti possibile provento dell’attività di spaccio. A Reggio Calabria, nella tendopoli di San Ferdinando, sono stati espulsi 12 cittadini stranieri irregolari e 42 persone sono state accompagnate in Questura per verifiche. Nell’area sono state perquisite 60 tende e sequestrate diverse armi bianche. La zona è stata poi bonificata con l’intervento delle ruspe e le persone presenti sono state trasferite in alloggi individuati per l’occasione. A Casoria, invece, è stato arrestato un cittadino serbo ricercato dal 2017 per furto aggravato da recidiva. Sono state inoltre denunciate 16 persone per furto aggravato di energia elettrica, con il supporto del personale Enel. Nel Barese non risultano arresti, ma l’attività rientra nel più ampio dispositivo di controllo del territorio disposto dalla Polizia di Stato, con verifiche mirate su persone, veicoli e posizioni amministrative.