La sconfitta del Bari a Lanciano costringe società e tecnico a fare i conti con la classifica: i pugliesi al momento non sono da play off (sono fuori dalla zona promozione). Tutti i limiti della rosa – dopo un mercato insoddisfacente – sono emersi nella trasferta abruzzese. Aver schierato una formazione volitiva ma con due giocatori adattati in un ruolo (Valiani centrale, Di Noia terzino) conferma che l’organico è insufficiente. L’attacco poi è cronicamente bulimico. Puscas ha sprecato una nuova occasione per dimostrare di non essere un giovane acerbo. Il gol di Ferrari del Lanciano può apparire anche una punizione troppo severa per Defendi e compagni, ma è il risultato di un approccio privo di cinismo nella fase offensiva. E’ indispensabile ripartire. Senza perdere altro terreno, già martedì al San Nicola con la Ternana.

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La chiave tattica: supremazia territoriale e zero gol

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Nella prima frazione, salvo dieci minuti di buio intorno alla mezz’ora, il Bari ha esercitato una  discreta supremazia territoriale, costruendo anche cinque occasioni da rete poi vanificate dall’assenza di ispirazione di Puscas e dalla traversa (colpita da Valiani). Se non si recupera in fretta un po’ di concretezza, è difficile coltivare ambizioni.

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Punto di forza: la fase di costruzione ha trovato maggiore fluidità

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Valiani è un centrale adattato, ma in fase di costruzione – insieme a Dezi e Defendi – garantisce la necessaria velocità e imprevedibilità. L’ex Latina, però, quando si deve difendere o dare i ritmi nell’interdizione perde efficacia. Anche Sansone a tratti è sembrato avere qualche spunto brillante. A tratti.

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Punto debole: alternative ai titolari inadeguate

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Puscas, Boateng e Sansone: tre gol in tre. Il rumeno ancora a digiuno. Il potenziale balistico da cui può pescare Camplone quando Maniero si ferma ai box è questo.

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La curiosità: il silenzio stampa fotografa bene la nona sconfitta stagionale

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Dopo il flop di Lanciano il silenzio stampa non cambia di molto il quadro. Cosa avrebbe potuto aggiungere l’analisi di Camplone o della dirigenza ai freddi numeri della classifica? La nona sconfitta stagionale è più di un campanello d’allarme. E non c’è bisogno di alcun commento.

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@waldganger2000


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