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BARI – Chiamatela se volete “vita da 4”, ma per un “pendolare” ormai è un inferno. La linea 4 dei bus urbani, quella che unisce Ceglie e Carbonara al centro della città, è una delle più usate dai baresi ma anche l’emblema di un servizio di trasporto pubblico che non funziona come dovrebbe. Tra corse che saltano, bus malandati e viaggi stipati come sardine, la linea 4 è un incubo per migliaia di baresi. “Lasciate a casa le auto e usate i bus”, dicono i nostri amministratori. Facile a parole, meno facile doverlo fare davvero. Noi ci abbiamo provato per un giorno, giovedì scorso, ecco il risultato: per percorrere poco meno di 7 chilometri ci abbiamo impiegato quasi 50 minuti, andata e ritorno oltre un’ora e mezza. Per intenderci lo stesso tempo che impiegheremmo per arrivare a Foggia. Pochi minuti prima di mezzogiorno abbiamo raggiunto piazza Eroi del mare, il capolinea. Il bus dovrebbe partire ogni 15 minuti, dovrebbe. Ci toccherà attendere mezz’ora prima di riuscire a salire e muoverci verso Carbonara. Il pullman è semivuoto al capolinea ma già dopo un paio di fermate si riempirà e per oltre mezz’ora viaggeremo schiacciati come sardine, sobbalzati ad ogni buca o frenata un po’ più brusca. Di controllori nemmeno l’ombra, sia all’andata che al ritorno. A Carbonara arriviamo alle 13,17, non ci sembra vero. 47 minuti per percorrere circa 6,8 chilometri, un primato. I calcoli sono, a questo punto facili: un “pendolare” che vive a Carbonara e lavora nel centro Murattiano ogni giorno “perde” 100 minuti della sua vita in un bus. Cento minuti se è fortunato, perché se capita, come è successo a noi, che una corsa salta il tempo si dilata ulteriormente. Il nostro viaggio piazza Eroi del Mare-ingresso di Valenzano complessivamente è durato 2 ore: dalle 12 alle 14. Chiamatela, se volete, vita da 4, ma a noi sembra un inferno.


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