Al via il 21 marzo “generare culture non razziste”

Al parco don Tonino Bello arriva Kitchen on the Run

962

È stato presentato questa mattina il programma “Generare culture non razziste“, il cartellone di eventi e laboratori promossi e organizzati nell’ambito del mese contro il razzismo dall’assessorato al Welfare in collaborazione con l’Università “Aldo Moro”, il II Municipio e la rete cittadina di organizzazioni, associazioni, realtà del volontariato laico e cattolico e istituzioni pubbliche. All’incontro con la stampa sono intervenuti l’assessora al Welfare Francesca Bottalico, il presidente del II Municipio Andrea Dammacco, il delegato dell’Università degli Studi di Bari Giuseppe Morgese e la referente del progetto “Kitchen on the Run” Rabea Haß.

\r\n

Dal 21 marzo al 9 aprile si terranno circa 70 iniziative che mirano a promuovere occasioni di riflessione, di conoscenza e di informazione aperte alla cittadinanza sul tema della diversità culturale. Si comincia lunedì 21 marzo, dalle ore 17 alle 22, con la grande festa interculturale con letture, flashmob, momenti informativi, danze e giochi interculturali nel parco Don Tonino Bello, dove si svolgerà la maggior parte delle attività.

\r\n

“Generare culture non razziste” prevede più eventi al giorno: nel parco Don Tonino Bello, dalle ore 16.30 alle 18, in programma workshop formativi, presentazioni di libri, spazi narrativi e autobiografici, laboratori interculturali, proiezioni cinematografiche e lezioni/dibattito a cura della rete di “Generare culture non razziste”; dalle ore 18.30 alle 22, ciascuna delle realtà coinvolte concluderà la giornata organizzando un momento conviviale nella cucina mobile di “Kitchen on the run”, che dal 17 marzo al 9 aprile resterà all’interno del parco del II Municipio.

\r\n

Il programma prevede anche una serie di appuntamenti diffusi su tutto il territorio cittadino.

\r\n

Oltre alla volontà dell’assessorato al Welfare di avviare una rete stabile di realtà territoriali impegnate sui temi dell’accoglienza, dell’educazione interculturale e della valorizzazione delle differenze a partire dall’esperienza del programma comunale “Essere comunità”, attraverso questa iniziativa si intende sensibilizzare la cittadinanza su nuove forme di condivisione, conoscenza e dialogo al fine di sostenere la diffusione di una cultura che abbatta i pregiudizi nei confronti dei migranti e consenta di cogliere le opportunità offerte dal fenomeno migratorio che interessa il nostro territorio.

\r\n

“Attraverso il programma Essere comunità – ha dichiarato l’assessora al Welfare Francesca Bottalico – stiamo verificando concretamente quanto il pregiudizio e la superficialità nell’interpretazione dei fatti possano distorcere la realtà, un atteggiamento spesso figlio della non conoscenza dell’altro e dell’esasperazione di concetti distorti e intolleranti. Grazie all’umanità e alla disponibilità di tanti cittadini che hanno messo a disposizione il proprio tempo libero e la propria casa abbiamo avviato un processo virtuoso e contagioso, che coinvolge italiani e migranti, senza precedenti in Italia. Generare culture non razziste nasce dall’esigenza di fare chiarezza sulle falsità che si raccontano ogni giorno sul fenomeno dell’immigrazione e sulle tante informazioni fuorvianti che non consentono ai cittadini di conoscere storie e abitudini dei migranti e, più in generale, di informarsi correttamente sul tema e di farsi una propria opinione libera da preconcetti. Vogliamo consolidare un percorso culturale già intrapreso, specialmente in un momento in cui è necessario dare un nome alle paure e smontare le false percezioni. Per questo offriremo alla città tanti momenti di riflessione, condivisione e informazione, in modo da ridurre le distanze, laddove esistono, e avviare un percorso naturale di cambiamento in cui la città diventi una città diversa ma non un deserto di diversi”.

\r\n

“Ancora una volta questa città dimostrerà con i fatti che è geneticamente accogliente – ha sottolineato il presidente Andrea Dammacco -. Abbiamo raggiunto una maturità e una consapevolezza tali da considerare chiunque un cittadino barese. Sono certo che questa programmazione aiuterà a superare l’errata percezione che qualcuno ha sui fenomeni migratori, anche grazie al lavoro straordinario che la rete di realtà territoriali effettua silenziosamente ogni giorno. Perciò siamo molto orgogliosi di aver collaborato con l’assessora al Welfare e di ospitare gli eventi nel parco Don Tonino Bello, per noi luogo simbolo del riscatto di un’intera città, proprio perché oggi è rinato dopo essere stato vandalizzato più volte da persone che non conoscono il significato della parola bene comune”.

\r\n

Tutti gli eventi sono ad ingresso libero: per partecipare è sufficiente recarsi sul posto.

\r\n

\r\n

Nel file in allegato il programma completo del cartellone Generare culture non razziste“.

\r\n

\r\n

“KITCHEN ON THE RUN”: PARTE DA BARI IL PROGETTO EUROPEO

\r\n

DELLA CUCINA MOBILE NEL SEGNO DELL’ACCOGLIENZA

\r\n

 

\r\n

Kitchen on the Run è il progetto europeo che dal 17 marzo al 9 aprile sarà a Bari per la prima tappa del tour che li porterà in cinque nazioni del continente. L’obiettivo è quello di creare uno spazio che favorisca e supporti l’incontro fra migranti e popolazione locale, il tutto realizzato attorno a una particolare cucina. “Con un container rimodellato in una cucina mobile e uno spazio conviviale, viaggeremo attraverso l’Italia, la Francia, la Germania, l’Olanda e la Svezia da marzo ad agosto 2016 – spiega Rabea Haß, fra le responsabili del progetto -. Ogni giorno la cucina mobile ospiterà un gruppo di 15-20 fra migranti e popolazione locale, dando l’opportunità di condividere cibo, ricette e storie allo stesso tavolo. Speriamo che questo possa favorire la comunicazione e la reciproca comprensione fra i nuovi arrivati e la popolazione locale in Europa, e che possa contribuire alla creazione di molte amicizie… saporite”.

\r\n

\r\n

Come funziona

\r\n\r\n

    \r\n

  1. I responsabili di Kitchen on the Run possono essere contattati dai cittadini che vogliano fare da padroni di casa – e insegnare come cucinare la propria ricetta – oppure da ospiti, così da conoscere nuove persone e ricette.
  2. \r\n

  3. Kitchen on the Run fisserà la data, organizzerà la spesa assieme al promotore della ricetta e se ne assumerà i costi. Cucinare con Kitchen on the Run sarà gratuito per tutti i partecipanti.
  4. \r\n

  5. Durante la serata scelta, 15-20 persone fra migranti e locali cucineranno e mangeranno insieme nella cucina mobile. Si racconteranno storie, si assaggeranno nuovi gusti e si creeranno insieme piatti unici.
  6. \r\n

  7. Fioriranno amicizie ‘saporite’ e seguiranno altri incontri.
  8. \r\n

\r\n

 

\r\n

Nel dettaglio

\r\n

Ogni giorno verrà ospitato un nuovo evento nella cucina mobile di Kitchen on the Run. Ciascun evento vedrà la partecipazione di una ventina di persone, l’unica regola è che ad ogni tavolo ci siano, insieme, migranti e locali. Un piccolo gruppo sarà il padrone di casa della serata e sarà responsabile delle ricette e della spesa, da fare da solo o con gli organizzatori.

\r\n

All’inizio di ogni evento tutti i partecipanti si incontreranno nella cucina mobile per conoscersi e cominciare a spizzicare. Dopo una piccola introduzione, i padroni di casa presenteranno la ricetta e spiegheranno come prepararla, poi si inizierà a cucinare. Quando la cena sarà pronta si mangerà tutti insieme al tavolo della cucina mobile. Ma l’evento non finisce qui: cucinare e mangiare insieme è un’opportunità per organizzare incontri futuri.

\r\n

Tutti possono partecipare ma è necessario registrarsi sul sito di Kitchen on the run in modo da organizzare gli appuntamenti, la spesa e i gruppi di commensali.

\r\n

\r\n

Il sito: www.kitchenontherun.org

\r\n

L’evento Facebook: www.facebook.com/events/1340284445997498

\r\n


© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

ConfagricolturaBari

LASCIA UN COMMENTO:

Scrivi il tuo commento
Il tuo nome qui