BARI – Conferme e nuovi spunti investigativi. L’inchiesta sulla gestione della fondazione Petruzzelli si allarga: nei giorni scorsi, gli investigatori della Digos e il pm Fabio Buquicchio hanno ascoltato come persone informate dei fatti tre imprenditori e fornitori baresi su altri servizi appaltati in maniera poco chiara dalla vecchia direzione amministrativa del teatro. Gli interrogatori avrebbero avuto esito positivo per gli inquirenti, i testimoni, infatti, non solo avrebbero confermato le presunte e nuove irregolarità scoperte dalla Procura e dalla polizia, ma avrebbero fornito ulteriori dettagli e vicende che, adesso, saranno approfondite. Al centro delle indagini c’è sempre l’ex direttore amministrativo, Vito Londo, ma non solo lui: nelle prossime ore, il pm titolare del fascicolo iscriverà altri nomi nel registro degli indagati. Il nuovo filone investigativo prende spunto dall’esposto presentato dalla stessa Fondazione Petruzzelli dopo gli arresti: nella denuncia, ben dettagliata, si ipotizzano presunte spese non giustificate. Ad esempio, in 5 anni la fondazione avrebbe speso 230mila euro per l’acquisto di bottigliette d’acqua minerale. Non solo: sarebbe stata pagata una cena per 107 persone che, però, nessuno ricorda. A questi episodi segnalati dal nuovo management del teatro Petruzzelli si sono aggiunte altre vicende scoperte nel corso degli approfondimenti dalla Digos. Lo scorso 12 gennaio, Longo e quattro imprenditori furono arrestati e posti ai domiciliari, secondo la pubblica accusa l’ex direttore amministrativo avrebbe ricevuto delle mazzette per aggiudicare alcuni appalti a società “amiche”. Il reato ipotizzato è di corruzione, secondo la Procura barese Longo avrebbe intascato in meno di due mesi, da ottobre a novembre 2015, circa 20mila euro.

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