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BARI – Qualcuno ha avuto l’onore di aprire i concerti dei cantanti “originali”, altri hanno vinto premi nazionali e sono stati ospitati sulle emittenti televisive più importanti d’Italia. Stiamo parlando delle Cover band, un mondo in espansione ma dal quale non è facile emergere. Bisogna non solo saper “copiare” e assomigliare il più possibile ai propri beniamini, ma occorre anche avere una forte personalità per dare quel tocco che ti distinguerà dal resto della marea. Basti pensare che solo in Puglia si calcolano oltre 150 Cover band, a Bari e provincia circa una cinquantina. Per tracciare, quindi, una fotografia delle cover in circolazione, sempre di più, ci vorrebbe un libro. C’è però chi si distingue perché riesce a portare su un palco la musica dei loro idoli rispettando lo “spartito”, suonandola nota per nota possibilmente con la stessa strumentazione. E poi, c’è chi meglio di altri sa evocare l’immagine e le atmosfere dei live show originali, oppure incarnarne lo spirito senza eccedere in imitazioni estetiche. Da Vasco Rossi a Laura Pausini, da Ligabue ai Liftiba, dai Beatles a Venditti, passando per Elisa, Renato Zero, i Pooh, Giorgia, Coldplay, Subsonica, sono i cantautori e band più imitate. Labirinth, Luna Dark, Rubiera Blues, la combriccola di Vasco, The Wonders (vincitori del concorso musicale Beatles tribute band), Poohlover (vincitori Pooh official tribute band 2006), Senza Paura, In my Play, Subooncha: sono solamente alcune delle cover band baresi.


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