BARI – Le cover band di Ligabue sono tra le più rappresentate a Bari. Ne abbiamo interpellate tre, per conoscere le loro esperienze e la loro storia.

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Sopravvissuti e Sopravviventi

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Francesco Pasculli ha 29 anni: è il cantante della prima cover band di Ligabue nata a Bari. Era il 2003 e ad unire il gruppo composto da sei artisti la passione per il cantante emiliano. “Siamo stati i primi – racconta Francesco – quando a Bari nessuno sapeva bene cosa significasse una cover band. E pian piano ci siamo fatti conoscere e apprezzare. Tanto da vincere nel 2007 il premio come migliore cover band di Ligabue di Italia, consegnatoci dal Corriere del Reggio Emilia”. Il gruppo è stato fondato da Pasculli con due chitarristi, Francesco Ruggiero e Marco Cotugno. “Suoniamo anche fuori dalla Puglia – continua Francesco – abbiamo organizzato anche una tournée in Italia per festeggiare i dieci anni dei nostri tour nazionali. Così come siamo stati gli unici ad aver fatto una mini tournée in Svezia nel 2012 e siamo stati la prima cover band a suonare su una nave da crociera”. Il 22 aprile partirà il nuovo tour “Con la scusa del rock ‘n’ roll 2016”.

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Condotto 7

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Antonio Cassano ha 47 anni ed è il cantante ed uno dei fondatori della cover band Condotto 7 composta da cinque artisti, nata nel 2004. “Tutto è nato dal chitarrista Beppe Armenise, con il quale ero amico prima ancora del gruppo. Mi diceva sempre che assomigliavo a Ligabue sia fisicamente sia quando cantavo – racconta Antonio –  Da qui abbiamo deciso di fondare questa cover band, raccogliendo consensi giorno dopo giorno”. I prossimi concerti saranno a Ruvo e Molfetta. “Ho iniziato la mia carriera da cantante proprio con questa band – continua Antonio – prima cantavo, ma solo privatamente. Ogni giorno è un’esperienza nuova, abbiamo suonato anche con i musicisti di Ligabue, come il chitarrista Federico Poggipollini”.

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Rubiera Blues

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Francesco Romeo Sacco ha 26 anni ed è il cantante dei Rubiera Blues, cover band di Ligabue composta da cinque artisti. “Il progetto è nato nel 2010 – racconta Romeo – ed io sono l’unico rimasto del gruppo iniziale. Il fondatore era un chitarrista appassionato di Ligabue e ci ha coinvolti tutti. Abbiamo quindi cominciato ad esibirci e con il tempo la passione è diventata un lavoro che ci sta dando grandi soddisfazioni”. I Rubiera si spostano in Puglia e Basilicata. “Noi in realtà siamo una tribute band, proprio perché ci ispiriamo ad un cantante specifico e suoniamo le sue canzoni – conclude Romeo – in maniera fedele. Così come le altre tribute band del territorio. Anche se ormai tutti usano il termine cover band. Ligabue è molto rappresentato e seguito qui in Puglia e soprattutto a Bari e provincia”.

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