BARI – Il mercato di via Pitagora è diventato un incubo per i residenti della zona delle case popolari. Ogni giorno le aiuole si trasformano in “parcheggi” per furgoncini, depositi per le casse della frutta e del pesce e rifiuti di ogni genere. Con inevitabili ripercussioni sulle condizioni igieniche di tutta l’area. “Ci sono topi e insetti ovunque – raccontano i residenti esasperati – siamo davvero stanchi. Il Comune ha fatto disegnare le strisce per fare rispettare gli spazi agli ambulanti, ma se non ci sono i controlli dei vigili a che servono? Qui ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni”. Il Comune ha in progetto la realizzazione di un nuovo mercato coperto, liberando finalmente via Pitagora, ma nel frattempo i residenti chiedono maggiori controlli e più pulizia.\r\n\r\nPulizia che manca soprattutto nelle aiuole all’interno delle case popolari. Sulle quali c’è una vecchia querelle tra Arca, l’agenzia per la casa, e il Comune di Bari. E nel frattempo che si cerca di trovare chi deve provvedere alla manutenzione, l’intera area si è trasformata in una giungla, con erbacce alte diversi metri, rami di alberi spezzati, insetti, rifiuti, marciapiedi dissestati.\r\n\r\nI residenti, stanchi di aspettare, hanno deciso di occuparsi da soli della manutenzione. Stanziando in totale 6mila euro e affidando i lavori di pulizia e rimozione delle erbacce ad una cooperativa. “Un’estate così non abbiamo nessuna intenzione di farcela, ma questa è una sconfitta, una brutta pagina per quelli che credono che l’amministrazione dovrebbe tutelare i residenti. Non abbiamo ancora capito perché paghiamo le tasse a questo punto”, denunciano gli abitanti di Japigia.

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