BARI – Volete prenotare una visita cardiologica al Policlinico di Bari? Ripassate tra 420 giorni, si esatto, un anno e due mesi. Quello delle liste di attesa in sanità sembra proprio un problema irrisolvibile nel capoluogo pugliese: si sono avvicendati direttori generali, assessori regionali e governatori, ma nessuno è riuscito a trovare la medicina giusta. La giunta Vendola, circa due anni fa, investì 12 milioni di euro per tenere i reparti e gli ospedali aperti anche di notte per abbattere le liste di attesa, ma nulla è cambiato. Anzi, le cose peggiorano.\r\n\r\nLe visite\r\n\r\nSapete quanto tempo trascorre, ad esempio, dal momento della prenotazione di una visita reumatologica al Policlinico sino al giorno della sua effettuazione? Circa 780 giorni, quasi due anni e mezzo. Proseguiamo: visita neuropsichiatrica infantile, attesa di 570 giorni; visita neurologica per adulti 240 giorni; visita dermatologica per adulti (ambulatorio generale) 360 giorni; visita angiologica 420 giorni; cefalea 210 giorni; visita dall’otorino, 210 giorni, visita urologica 150 giorni; psichiatria 120 giorni. Un’infinità per un ammalato barese che, a quel punto, non può fare altro che rivolgersi ad altri ospedali, quasi sempre a centri privati dove, ovviamente, le attese sono quasi pari a zero.\r\n\r\nGli esami diagnostici\r\n\r\nMa proseguiamo nella nostra indagine e dalle visite passiamo alle prestazioni strumentali, cioè gli esami. Colonscopia, 420 giorni; densitometria 240 giorni; ecocardiogramma o ecocardiocolordoppler 570 giorni; ecocolorodoppler arti 390 giorni; ecocolordoppler tiroidea 450 giorni. E ancora: ecografia tiroide, 120 giorni; ecografie urologiche 300 giorni; elettrocardiogramma per adulti 420 giorni, holter cardiaco 330 giorni; risonanza del cervello e encefalo 390 giorni;  uroflussometria 780 giorni. Capitolo risonanze magnetiche: risonanza della colonna e rachide 390 giorni; risonanza muscoloscheletrica 270 giorni e, infine, una tac addome-torace 360 giorni. I numeri parlano chiaro e sono impietosi, i tempi di attesa sono infiniti, in molti casi inaccettabili e persino fuori legge, se si considera che – secondo il ministero della Salute, non si dovrebbe mai andare oltre i 60 giorni. Ma restare nei “canonici” 90 giorni, ormai, per il più grande ospedale di Puglia è diventata una missione impossibile.\r\n\r\n 

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4 COMMENTI

  1. Dispiace dirlo ma l ‘articolo , e chi lo ha redatto, non ha la minima contezza della realtà organizzativa pratica del Policlinico, e del rapporto tra Baresi e sanità pubblica in generale.\r\nL’articolo, così come redatto, pur nella verità dei fatti, non coglie e non capisce degli aspetti cruciali assistenziali. Infatti scambia il Policlinico come un qualsiasi poliambulatorio distrettuale. Ma di notte i medici del Policlinico lavorano, di giorno e di notte operano, assistono i ricoverati h24 e festivi e feste comandate. I poliambulatori no. E poi devono fornire anche prestazioni di base…..\r\nChiudete gli ospedalucci, raddoppiate gli organici e avrete prestazioni da poliambulatorio…\r\nInsomma informatevi meglio…

    • Signor Di Nicola, grazie per il commento e l’attenzione. Scusi se le rispondo solo ora. L’articolo è oggettivo, nel senso che riporta dati oggettivi e non smentibili in nessuna maniera. Se lei ha altri dati, diversi da questi, siamo pronti a pubblicarli. Sottolineato questo, ed era doveroso farlo, nell’articolo a mia firma non ho certo messo in discussione il lavoro dei medici, oppure degli infermieri o del personale ausiliario. Qui non è in discussione la bravura o l’impegno del personale, ma un’organizzazione complessiva che genera questi dati. A lei sembra normale che si debba attendere sino a due anni e mezzo per una visita? A noi no. Secondo noi non è ammissibile. Per il rispetto nei confronti dei baresi, degli ammalati e degli stessi dipendenti del Policlinico. Ma se i dati sono questi significa che più di qualcosa nell’organizzazione non funziona: personale insufficiente, macchine inutilizzate o sotto utilizzate (potrei presentarle un report anche su questo punto, ma ho l’impressione che lei sia meglio informato di me), reparti doppione con dispersione di forze, e potremmo continuare. Per non parlare dei soldi pubblici spesi: le voglio solo ricordare che la giunta Vendola ha investito quasi 12 milioni per l’abbattimento delle liste di attesa, mantenendo aperti reparti e cliniche. Anche il Policlinico “partecipò” a quel piano di abbattimento, con quali risultato? Con questo: due anni dopo la situazione è peggio che prima. Quindi potremmo anche aprire un capitolo sullo spreco di risorse pubbliche, soldi che i cittadini, i baresi, in un modo o nell’altro, dovranno “rimborsare”. Noi, io personalmente, prima di scrivere ci siamo informati: avremmo potuto fare demagogia, abbiamo lasciato invece che parlassero i numeri. E quelli, purtroppo per tutti noi non solo per il Policlinico, sono impietosi.

  2. Mai come in questo caso, e con questo articolo, i numeri sono incontrovertibili (e nessuno mette in discussione l’attività dei medici del Policlinico). La qualità della sanità in Puglia non può non misurarsi dai tempi di attesa. O forse, signor Di Nicola, lei è favorevole all’emigrazione sanitaria dei nostri concittadini verso gli ospedali delle regioni del Nord? \r\nUn media popolare come Borderline24 non può far altro che vigilare sull’efficienza della sanità e del welfare pugliese, soprattutto perché la sanità è la prima voce del bilancio della nostra Regione.

  3. Mi dispiace molto, ma, con stima e rispetto, pur nella certezza di quanto affermato, il problema non e’ stato compreso. Purtroppo la sanità a Bari significa solo Policlinico. Del tutto dimenticate, omesse, nascoste e rimosse le ottime professionalità ASL. Nessuno conosce o gli viene insegnato che nel territorio della Provincia di Bari quasi tutte le prestazioni specialistiche hanno tempi di attesa ragionevoli.\r\nMa tutti, per molte banalità, vogliono solo e soltanto il Policlinico.\r\nOvvio che le liste si allungano a dismisura.\r\nA nessuno interessa che quei pochi medici del Policlinico, a differenza di altri, lavorano h24, festivi e festività incluse, assicuranti pronti soccorsi, sale operatorie e degenti. Ma vi rendete conto o no?\r\nLa medicina territoriale specialistica e diagnostica viene poco implementata . Nessuno viene informato sul sistema di prenotazione tramite farmacia per la provincia di Bari. Esiste solo Policlinico.\r\nIl Policlinico lavora come Ospedale e, pure, apre alle prestazioni ambulatoriali. \r\nInvece di attaccare chi lavora h24 assicurando professionalità per urgenze, emergenze, casi gravi e degenti, interventi chirurgici, faccia la stessa indagine così :\r\nVada in una farmacia convenzionata, immetta il suo nome per ogni prestazione citata e altre e controlli i tempi di attesa per ricevere la visita . Io l’ho fatto!!\r\nDa giornalista, lei, avrà delle belle sorprese e capirà che ho ragione.\r\nE’ un problema di cultura sanitaria. Non di Policlinico.\r\nHa la mia mail. Disposto a un colloquio a favore dei cittadini. E a raccontarle tante cose….

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