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BARI – L’Uomo di Altamura ha un volto. Sono terminati gli studi scientifici e storici sullo scheletro trovato circa 20 anni fa nella grotta di Lamalunga e, il prossimo 26 aprile, i risultati saranno presentati ufficialmente. Due studiosi olandesi, i fratelli Adrie e Alfons Kennis, sono riusciti a ricostruire a grandezza naturale lo scheletro. Tra poco meno di una settimana verrà mostrata la ricostruzione 3D del cranio dell’Uomo di Altamura, estratto virtualmente dal suo scrigno carsico nell’ambito dello stesso progetto di ricostruzione. Finora era a disposizione soltanto la parte frontale, così come appare nelle fotografie: ora, senza spostare lo scheletro, è stato ricucito in laboratorio, al computer, tutto il cranio. E con la ricostruzione ci sono anche capelli, barba e baffi. L’uomo di Altamura è un antico Neanderthal, la specie umana estinta vissuta in tutta Europa tra 200mila e circa 40mila anni fa. Non c’è nulla di altrettanto completo come l’Uomo di Altamura nella documentazione paleoantropologica mondiale. E ora aver realizzato in silicone il viso e il corpo dell’Uomo di Altamura consentirà nuovi studi.


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