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BARI – Un tour delle più belle corti, dei più caratteristici balconi e delle 280 edicole votive baresi, accompagnato da  letture in dialetto. Si chiama “Versi alla luna” l’evento che permetterà ai cittadini  di riscoprire domenica 22 maggio questi tesori architettonici nascosti tra i vicoli di Bari Vecchia. Per farlo si avrà tempo dalle 18 fino allo spuntare della luna piena; da qui il titolo dell’iniziativa.\r\n\r\nVersi alla luna è il terzo appuntamento di “oMaggio a Bari”, iniziativa coordinata dall’attore e regista barese Vito Signorile e promossa dall’assessorato alle Culture e dalla commissione consiliare Culture del Comune. Il progetto punta alla salvaguardia delle edicole che versano in uno stato di degrado e di abbandono. Da qui l’idea dell’artista di devolvere i proventi del suo prossimo spettacolo al restauro delle edicole. “Grazie alla collaborazione di tante associazioni che si occupano di Bari e della baresità – racconta Vito Signorile -, ma soprattutto potendo contare sulla disponibilità della scuola di restauro dell’Accademia di Belle Arti, intendiamo realizzare una straordinaria operazione di recupero della comune memoria storica avviando con i baresi, e non solo, un percorso di adozione delle edicole votive”.\r\n\r\nIn mattinata Vito Signorile ha ricevuto una targa dal Comune di Bari per i suoi 50 anni di carriera come attore e regista. Alla cerimonia erano presenti, oltre al sindaco di Bari Antonio Decaro, anche il presidente e il vicepresidente della commissione Culture, Giuseppe Cascella e Filippo Melchiorre, il direttore dell’Accademia di Belle Arti Giuseppe Sylos Labini, il presidente dell’Accademia pugliese delle Scienza Eugenio Scandale e i rappresentanti di molteplici associazioni culturali cittadine.\r\n\r\n”Sono qui a testimoniare – ha dichiarato Decaro – tutto l’affetto che la città di Bari nutre nei suoi confronti e nei confronti dei suoi lavori, che hanno saputo esprimere e rappresentare con semplicità la nostra cultura e le nostre tradizioni più veraci. I baresi si sono così sentiti protagonisti di storie autentiche che rendono omaggio alla nostra storia e alla vitalità di questa terra, a cominciare dalla lingua popolare: il dialetto”.


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