Cabtutela.it
acipocket.it
aqp.it

Dopo un anno di attesa, torna la serie fantasy più seguita degli ultimi anni: Il Trono di Spade (Game of Thrones), arrivato alla sesta stagione.\r\n\r\nTrasmessa dalla HBO nella serata del 24 aprile, è stata seguito dai fan italiani più accaniti durante la notte tra 24 e 25, tanta è stata l’urgenza di sciogliere i nodi cruciali della trama lasciati in sospeso nel season finale della quinta stagione.\r\n\r\nPurtroppo, però, la prima puntata della sesta stagione, intitolata La dama rossa, non rivela ancora nulla di consistente: tutte (o quasi) le domande che per mesi hanno tormentato i fan del Trono di Spade sono rimaste insolute.\r\n\r\nLa Dama Rossa è un puntata corale, in cui si cerca di fare il punto della situazione piuttosto che avanzare realmente nella narrazione: gli autori si sono impegnati a equilibrare il racconto in modo che tutti i personaggi principali avessero il loro spazio, senza trascurare nessun filone narrativo dell’ormai sempre più complessa serie TV.\r\n\r\nMa procediamo con ordine, iniziando dal quesito principale: Jon Snow (Kit Harington), il bastardo di casa Stark, il Lord Comandante del Castello Nero, amico dei bruti, accoltellato dai suoi compagni d’arme alla fine dell’ultima stagione, è vivo o morto? Numerose indiscrezioni trapelate dal set e dalle dichiarazioni degli stessi attori hanno lasciato intendere negli ultimi tempi che il personaggio potesse ritornare a ricoprire un ruolo centrale nel proseguimento della storia. A complicare le cose, le speculazioni sulle sue origini e sulla missione che il sangue che scorre nelle sue vene potrebbe avergli destinato. Ebbene, questi dubbi rimarranno in piedi per chissà quanto ancora, dal momento che Jon Snow appare nella prima puntata ancora freddo e rigido, riverso in una pozza di sangue in mezzo alla neve e inequivocabilmente morto.\r\n\r\nMelisandre (Carice van Houten), la Dama Rossa del titolo, parrebbe essere piuttosto toccata dall’assassinio del giovane Corvo e riferisce ai pochi commilitoni rimasti fedeli a Jon Snow di aver avuto delle visioni sul futuro del ragazzo. Possiamo aspettarci nelle prossime puntate che intervenga in qualche modo, così come lascerebbe intendere la sequenza finale, in cui la bella sacerdotessa sfiorisce magicamente, tramutandosi in una vecchia in fin di vita?\r\n\r\nCome abbiamo specificato, nel corso della prima puntata ritroviamo anche gli altri personaggi: da un lato la regina di Approdo del Re, la perfida Cersei Lannister (Lena Headey) che medita vendetta per l’omicidio della figlia Myrcella (Nell Tiger Free), perdendo anche l’ultimo briciolo di umanità che le era rimasto, dall’altro Arya Stark (Maisie Williams), ormai cieca, continua il suo addestramento iniziatico nel culto del Dio dai Mille Volti.\r\n\r\nDaenerys (Emilia Clarke), fuggita da Mereen a dorso di drago, viene fatta prigioniera da un Khalasar di Dotraki e, presentata al cospetto di Khal Jhaqo (Joe Naufahu) rivela la sua identità mettendosi ancora di più nei guai, mentre Daario Naharis (Michiel Huisman) e Jorah Mormont (Iain Glen) sono sulle sue tracce.\r\n\r\nTyrion Lannister (Peter Dinklage) e Varys (Conleth Hill) rimangono a governare la città di Mereen, osservando il crescente malumore nei confronti di Daenerys. Margaery Tyrell (Nathalie Dormer) è ancora in penitenza forzata, costretta da Hight Sparrow (Jonathan Pryce) a confessare i suoi peccati, mentre a Dorne Ellaria Sand (Indira Varma) e le sue figlie prendono il potere, rovesciando il pacifico governo di Doran (Alexander Siddig).\r\n\r\nSansa (Sophie Turner)e Theon (Alfie Allen) riescono a fuggire dalle grinfie spietate di Ramsay Bolton (Iwan Rheon)e, quando la situazione si fa più disperata, vengono salvati da Brienne di Tarth (Gwendoline Christie)e dal suo scudiero Podrick Payne (Daniel Portman) mostrandoci l’unico vero avanzamento di trama della puntata.\r\n\r\nQuesta scena,  grazie anche a una crescente maturità attoriale degli interpreti, si rivela essere una delle più riuscite dell’episodio: l’adrenalina del salvataggio e le dinamica di scontro, oltre a risarcire il personaggio di Theon di un valore che gli è stato strappato nel corso delle ultime stagioni, raggiunge il culmine nella sequenza del giuramento in cui lo spettatore trova un barlume di speranza in un quadro che, nel complesso, si fa sempre più buio.\r\n\r\nMolto coinvolgente anche la scena del ritrovamento del cadavere di Jon Snow da parte di Sir Davos Seawoth (Liam Cunningham) e del compianto intorno al corpo da parte dei pochi Corvi rimasti fedeli al giovane. L’intreccio di trama tra le vicende dell’ex fedelissimo di Stannis Baratheon e quelle del Lord Comandante Snow e dei suoi amici lascia intendere che dalla Barriera potrebbero muoversi interessanti sviluppi per lo svolgimento della storia.\r\n\r\nNel complesso, questa prima puntata prende la rincorsa per quello che accadrà nel resto della stagione, disseminando indizi che ci lasciano presupporre degli sviluppi di trama ma che, come sa bene chi conosce la saga e il suo autore, non promettono nulla di certo.\r\n\r\nRimane aperta la questione Bran Stark (Isaac Hempstead-Wright), che abbiamo perso di vista già per tutta l’ultima stagione, ma che immaginiamo possa ricoprire un ruolo decisivo per gli equilibri del mondo creato da George R.R.Martin: quando lo rivedremo in azione e cosa gli succederà? E, infine, le orde di Estranei al di là della Barriera, a che punto saranno arrivate nel loro cammino di morte e distruzione?\r\n\r\nMaestri del creare aspettativa, gli autori di questa prima puntata possono ritenersi soddisfatti, avendo ottenuto esattamente ciò che volevano: tenerci tutti col fiato sospeso fino alla settimana prossima.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n 


© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

ConfagricolturaBari
CattolicaBari

LASCIA UN COMMENTO:

Scrivi il tuo commento
Il tuo nome qui